Lavori post-sisma, già spesi 10 milioni
Un primo contributo alla ripresa dell’edilizia, la ricostruzione post-sisma l’ha già garantito. Sono infatti 9,6 i milioni di euro spesi per il recupero di edifici danneggiati dal sisma in città e...
Un primo contributo alla ripresa dell’edilizia, la ricostruzione post-sisma l’ha già garantito. Sono infatti 9,6 i milioni di euro spesi per il recupero di edifici danneggiati dal sisma in città e dintorni, a fronte di 18,3 milioni di euro di erogazioni già approvate, distribuiti su 260 pratiche, delle 368 presentate. Il meglio deve però ancora arrivare, visto che, come ha sottolineato l’assessore Roberta Fusari ieri in Consiglio comunale, sono finora passate in maggioranza pratiche minori, a parte una da 2 milioni di euro. «Siamo circa a metà dei contributi» ha detto l’assessore. Su come velocizzare l’iter delle pratiche ancora in piedi, tuttavia, ci sono pareri divergenti, come si è visto nel dibattito in consiglio comunale innescato da una mozione di Forza Italia che, in sostanza, chiedeva di utilizzare meglio le il personale tecnico «oggi sottoutilizzato negli altri Uffici tecnici del Comune, a causa della perdurante crisi dell’edilizia». Nel documento, bocciato dall’assemblea, si citava tra l’altro il dato del Sole 24 Ore sul crollo dei permessi di costruire, -93,1% a livello provinciale, record negativo nazionale.
«Non è così, non ci sono risorse poco utilizzate, si vede che abbiamo fonti diverse» è stata la risposta di Ruggero Tosi (Pd) al capogruppo forzista, V ittorio Anselmi. I numeri dell’assessore hanno convinto anche Alberto Bova (Fc), che, avendo ricevuto pure lui segnalazioni di lentezze e difficoltà, si era riservato il voto: alla fine pure lui ha bocciato il documento. Dal 2010 al 2014, in effetti, la semplificazione degli iter urbanistici c’è stata ma questo trend non ha provocato un calo delle pratiche: si è passati dal 5.502 a 2.527 fascicoli, con quest’ultimo dato parziale in quanto riferito al solo primo semestre dell’anno. Questo perché, ha spiegato l’assessore, le istruttorie alleggerite sono state compensate dai controlli ex post («ma le istruttorie erano più complesse, il lavoro è calato: non per questo i tecnici sono fannulloni, vanno impiegati meglio» ha insistito Anselmi); l’ufficio sisma è stato poi implementato con 6 unità (le ultime assunzioni sono dell’ottobre 2013) alle quali se ne aggiungeranno altre 2 nel 2015 appunto per i controlli.
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