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Lo Stato ‘libera’ risorse del Comune

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Effetto legge di Stabilità positivo per Ferrara. Il nuovo assessore al Bilancio, Luca Vaccari, partirà però da conteggi diversi

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La legge di Stabilità che modifica sensibilmente in quadro finanziario del Comune non sarà tra i primi impegni del nuovo assessore al Bilancio di Palazzo Municipale. Luca Vaccari, ex consigliere Pd non rieletto, nominato ieri in “diretta” consiliare dal sindaco Tiziano Tagliani come successore di Luigi Marattin, si troverà infatti dalla riunione di oggi in giunta un bilancio preventivo 2015 già definito nel Documento di programmazione estivo, che non tiene conto appunto delle novità apportate dalla legge in discussione in Parlamento. «Gli effetti li conteggeremo a partire dall’assestamento 2015, tra l’altro non ho avuto letteralmente il tempo di visionare i conti - spiegava a caldo Vaccari, funzionaro Unipol e già interlocutore di Marattin in veste di consigliere esperto di bilancio del gruppo Pd - L’effetto della legge di Stabilità potrebbe essere addirittura positivo per il nostro bilancio? Se così fosse farei i salti di gioia, ma bisogna aspettare i numeri definitivi e valutarli bene». Intanto gli è già arrivato il saluto del segretario Paolo Calvano, «nomina molto positiva, giusto riconoscimento del lavoro svolto».

Il sindaco è stato probabilmente indotto ad accelerare i tempi della nomina, rispetto alle elezioni regionali, in quanto il cumulo degli incarichi (l’ultimo la presidenza della Provincia) sta diventando troppo gravoso per gestire in prima persona una partita delicata come il bilancio. La sua giunta, però, non si può dire assestata, e qualche altro movimento è possibile, dopo le regionali.

Nel frattempo c’è da studiare la nuova situazione dei conti prodotta dalla legge di Stabilità che, secondo gli scenari delineati ieri dal Sole 24 Ore, potrebbe rappresentare una vera e propria svolta. Dopo anni di tagli e sottrazioni di risorse, infatti, nel 2015 il dare-avere di Palazzo Municipale nei confronti dello Stato potrebbe infatti chiudersi, in qualche modo, con un segno “più”, producendo quindi un effetto positivo in grado di ripercuotersi sull’economia. I conteggi sono riassunti nella tabella a fianco, che raccoglie podio e situazione emiliana della classifica degli impatti sui Comuni, a partire da quelli più penalizzati (nelle due colonne a destra hanno il segno “meno”) per arrivare da quelli beneficiati. Ferrara, appunto, è al 76º posto su 99 tra i Comuni più penalizzati, e mostra un impatto positivo della manovra governativa pari a quasi 3,3 milioni di euro, cioè 25 euro in più ad abitante.

Il calcolo può peraltro prestarsi a interpretazioni di segno diverso, soprattutto nella colonna che inserisce l’effetto-riduzione dei vincoli del Patto di stabilità. Per Ferrara significa poter spendere 7,2 milioni di euro in più, anche se non tutti sono riversati sulla spesa corrente (personale, soprattutto), mentre il taglio di quasi 4 milioni di euro di trasferimenti incide sulla cassa. Inoltre bisogna verificare se questi soldi sono effettivamente disponibili. Palazzo Municipale, peraltro, è avvantaggiata da non dover accantonare denari freschi per coprire mancate riscossioni di crediti, altrove usate per giustificare spese: l’operazione pulizia era stata effettuata da tempo.

Stefano Ciervo

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