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Scontro Trombin-Pezzoli Clima acceso dal caso Folli

Scontro Trombin-Pezzoli Clima acceso dal caso Folli

Jolanda di Savoia, il sindaco difese il vicesindaco citando geometri e prefetto Ma il Collegio professionale e la candidata smentiscono le sue dichiarazioni

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JOLANDA DI SAVOIA. Niente da fare, la pace è ancora lontana, lontanissima. Nuova puntata nella querelle fra Elisa Trombin, primo cittadino di Jolanda di Savoia, ed Elisabetta Pezzoli, sconfitta dal sindaco nelle ultime elezioni.

Tema della discussione la posizione del vicesindaco Folli, geometra per il quale l’opposizione ha lamentato la presunta incompatibilità per incarichi di lavoro nel territorio comunale. Nel corso di una lunga intervista il sindaco ci aveva spiegato che la posizione di Folli era stata chiarita, ma la Pezzoli è tornata alla carica, forte della risposta ricevuta dal Collegio provinciale geometri e geometri laureati di Ferrara.

Ecco il testo che l’ente ha inviato nei giorni scorsi anche al nostro quotidiano: «Egregio Direttore, in merito all’articolo pubblicato in data 23/10, dal titolo “Il Sindaco Trombin passa all’attacco”, laddove viene citato l’ente scrivente ed in particolare nelle dichiarazioni rilasciate dal sindaco “Cito ad esempio il caso del nostro vicesindaco Folli, che non potrebbe operare come libero professionista vista la carica politica. Il prefetto ha risposto che non c’è incompatibilità, addirittura gli ha dato ragione anche l’ordine dei geometri. Non può vivere con la paga di assessore e non credo sia un reato lavorare”, si precisa che il Collegio scrivente, consultato il suo caso specifico, ha disposto la verifica di quanto di competenza nelle forme previste e lo ha prontamente posto a carico dell’Organismo di disciplina, nelle procedure previste dalla Legge. Ad oggi l’Organismo di disciplina non ha ancora concluso i propri accertamenti e trasmesso alcuna comunicazione allo scrivente».

Inoltre, la stessa Pezzoli, in attesa di questa risposta del Collegio dei geometri, ritorna sull’argomento in questione coinvolgendo anche la Prefettura, tirata in ballo dal sindaco Trombin: «Noi consiglieri - spiega -, ci siamo rivolti ulteriormente agli uffici della Prefettura, in quanto la maggioranza sosteneva e divulgava che la era stata attribuita loro ragione. A parte il fatto che la Prefettura non emette sentenze ma nonostante ciò, i suddetti uffici sono stati chiari e fermi nell’affermare che il geometra Folli può ricoprire il ruolo di assessore ed al contempo svolgere l’attività professionale, purché non presenti progetti riguardanti gli immobili ubicati nel “territorio amministrato” e quindi jolandino. Di conseguenza la presentazione anche di un solo progetto configura la violazione del dovere di astensione imposto dal 3º comma dell’articolo 78 del T.U.E.L. n. 267/2000. E, dati alla mano, avuti regolarmente da consigliere, sappiamo che ha presentato pratiche riguardanti il territorio di Jolanda».

Davide Bonesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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