La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Sos per Promeco: trasloco entro l’anno, ma la sede non c’è

Sos per Promeco: trasloco entro l’anno, ma la sede non c’è

Asl e Comune vendono gli spazi di via Del Cossa Le scuole: «Servizio irrinunciabile, non possiamo perderlo»

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Promeco cerca casa. Il servizio pubblico, promosso oltre vent’anni fa da Comune, Asl e Provincia di Ferrara, entro il 31 dicembre dovrà traslocare dalla storica sede di via Francesco Del Cossa, ma sulla sua nuova collocazione non ci sono ancora certezze.

L’attuale edificio è di proprietà dell’Azienda Usl, mentre il cortile appartiene al Comune. Beni che entrambi gli enti stanno cercando di vendere, ma in un caso (l’edificio), la trattativa privata non è andata a buon fine, nell’altro (il cortile) il bando indetto un anno e mezzo fa è andato deserto. Ma se le necessarie, e onerose opere di ristrutturazione, o il prezzo troppo alto hanno finora scoraggiato eventuali acquirenti, per i 14 operatori di Promeco qualche giorno fa è comunque arrivata dall’Asl la comunicazione di sfratto.

Proprio l’agenzia che, in accordo con le scuole, si occupa di prevenzione in vari ambiti di intervento legati ai giovani e alla loro crescita, è quella a nutrire più dubbi sul suo futuro. In via Del Cossa trovano spazio anche l’Osservatorio Epidemiologico, gli “Street” (gli operatori di strada) e una parte del Sert: tutti servizi che, dopo lo sgombero, saranno trasferiti nell’area dell’ex Centro San Bartolo. Ancora da decidere invece la collocazione di Promeco, dopo che l’ipotesi di via Mentessi è tramontata e i locali sono stati assegnati all’associazione Ferrara Buskers Festival e ad altri sodalizi.

Inutile dire che le incognite legate all’imminente trasferimento, unite ai problemi connessi alla disponibilità delle risorse, stanno creando un clima di incertezza che preoccupa in uguale misura anche i “beneficiari” dei servizi offerti da Promeco; l’agenzia quest’anno ha infatti in carico ben 24 scuole, tra medie e superiori, oltre ai Centri di Formazione Professionale dell’intera provincia. Un servizio gratuito per gli studenti e le famiglie, che molti si augurano resti tale mantenendo il livello di qualità che ne ha fatto una delle eccellenze su scala regionale, se non nazionale.

«Il consulente educativo di Promeco per la nostra scuola è diventato non solo utile, ma indispensabile - interviene Donato Selleri, dirigente scolastico del liceo scientifico Roiti - L’educatore professionale, Alberto Urro, ha instaurato un rapporto molto bello e costruttivo con i ragazzi ed è un referente importante anche per gli insegnanti per affrontare in modo condiviso problemi delicati come difficoltà relazionali, disturbi alimentari, le crisi e le fragilità che possono vivere gli adolescenti. Per noi è diventato un servizio insostituibile e non possiamo che dichiararci “pro-Promeco”».

«Promeco e il suo progetto “Punto di Vista” sono un servizio irrinunciabile - conferma Fabio Muzi, dirigente dell’Iis Aleotti Dosso - Al Dosso Dossi è diventata ormai una presenza consolidata, mentre all’istituto tecnico abbiamo avviato questa esperienza da tre anni, con ottimi risultati. La psicologa, Tanja Bettoli, è un punto di riferimento essenziale, e lo stesso progetto è una fonte di spunti da cui germogliano azioni scolastiche interne. In situazioni complesse di disagio o emergenza la presenza di un educatore è strategica e spero che venga mantenuta».

Alessandra Mura

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google