Sulle spiagge si smarrisce di tutto
A Comacchio un elenco speciale con la lista degli oggetti ritrovati, tra chiavi, bici e... un’ancora
COMACCHIO. L’oggetto più strano tra quelli che figurano nel lungo elenco di quelli rinvenuti dalla polizia municipale di Comacchio è sicuramente un’ancora in ferro completamente arrugginita, come riportato nel relativo atto di recupero, ma il numero più nutrito tra gli oggetti smarriti ai Lidi la scorsa estate è rappresentato da chiavi, biciclette, anche di marca e da cellulari.
Come prevedono il Codice Civile (artt. 927-931) ed il regolamento per la gestione degli oggetti rinvenuti, dopo la compilazione di un apposito verbale di ritrovamento, l’oggetto smarrito confluisce in un elenco aggiornato periodicamente all’albo pretorio online, qualora non sia possibile risalire al proprietario e alla sua immediata restituzione. I termini fissati per legge per il deposito dei beni smarriti sono di un anno, un mese ed un giorno, ma è risaputo che sono più gli oggetti che restano in deposito piuttosto che quelli reclamati dal legittimo proprietario. Non è poi così scontato rivendicare il possesso di un oggetto smarrito, poiché chi si reca al Comando di polizia municipale con questo scopo deve esibire la denuncia di smarrimento o di furto, la ricevuta di deposito, un documento di identità in corso di validità e ogni altro documento necessario a dimostrare la proprietà del bene.
L’elenco degli oggetti smarriti è consultabile all’albo pretorio online e nella stragrande maggioranza dei casi i beni rinvenuti sono catalogati con il marchio di produzione. L’ufficio competente a cui rivolgersi in caso di smarrimento di un oggetto è la Segreteria intendenza e logistica del Comando di polizia municipale, aperta al pubblico dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 17, previo appuntamento telefonico (0533-315380-381). In questo periodo non è raro imbattersi in “cacciatori d’oro”, che muniti di metal-detector setacciano il litorale palmo a palmo alla spasmodica ricerca di monili preziosi smarriti da turisti incauti o sbadati.
È bene sapere che si rischia una denuncia per ricettazione, reato penale e non un semplice illecito amministrativo, perché, come prevede il codice civile, chi ritrova oggetti smarriti è tenuto a consegnarli nel Comune di riferimento. Se entro un anno nessuno reclamerà l’oggetto smarrito, solo allora chi lo ha trovato potrà diventarne il proprietario a tutti gli effetti.
Attenzione, dunque. Capita spesso di imbattersi in persone che, soprattutto dopo una mareggiata, amano girare sulla spiaggia in cerca di oggetti. Oggetti che che una volta rinvenuti vanno immediatamente consegnati alla polizia muncipale.
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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