Case popolari, infedele il 6% degli Isee
«Ferrara, insieme a Cento, è uno dei comuni della nostra provincia ad alta tensione abitativa» ha ricordato ieri in commissione consiliare il direttore dell’Azienda Case Emilia Romagna (Acer) Diego...
«Ferrara, insieme a Cento, è uno dei comuni della nostra provincia ad alta tensione abitativa» ha ricordato ieri in commissione consiliare il direttore dell’Azienda Case Emilia Romagna (Acer) Diego Carrara, eppure possiamo contare «sul secondo patrimonio di edilizia residenziale pubblica della Regione – ha proseguito l’assessore Chiara Sapigni –. Dobbiamo andarne orgogliosi, perché è il frutto di decenni di investimenti».
Per la precisione, al 30 settembre scorso Acer ne aveva a disposizione 3.397, qualche decina in più di un anno prima grazie ai nuovi 76 appartamenti resi disponibili al Barco. Alla stessa data ne era occupato il 91,23%; quelli non occupati erano sfitti soprattutto perché sono in corso le normali manutenzioni al termine di un contratto. In media, ogni anno se ne liberano nel capoluogo circa 150, ma non ci si può fare illusioni sul fatto che questo serva a dare risposte alla forte domanda di alloggi nel nostro territorio: «In lista d’attesa ci sono circa 2.100 persone» ha ricordato ancora Sapigni.
Una novità dell’ultimo anno riguarda i controlli delle dichiarazioni Isee, mirati a scovare eventuali irregolarità: «Abbiamo controllato tutte le dichiarazioni Isee del 2010» ha riportato Carrara. Il risultato è stato un 6% circa di dichiarazioni non conformi alla realtà, la cui scoperta ha permesso di introitare 91mila euro di canone e sanzionare per altri 72mila: maggiori entrate che sono andate in manutenzione.
Gabriele Rasconi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
