«Casumaro non regge al peso dei tir»
Allarme in paese, politici e tecnici al lavoro per trovare soluzioni. I residenti: è come avere sempre il terremoto
CASUMARO. «Unica alternativa da tentare con Comune di Bondeno e Provincia di Ferrara, è deviare il traffico pesante da Bondeno verso Scortichino, by-passando Casumaro. Dopo due anni, questo paese non può più sopportare tutto il traffico pesante». Cogliendo i disagi e l'esasperazione di tanti, su una viabilità non più sostenibile, a Casumaro lunedì sera il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli, intervenuto assieme alla giunta e al comandante della municipale, ha così prospettato una soluzione diversa rispetto al passaggio, soprattutto dei mezzi pesanti, su via Garigliano.
Ad aprire la serata, il presidente della consulta finalese Giacomo Falzoni, mentre in sala la consulta centese e molti casumaresi spazientiti: «Col passaggio dei camion è come avere sempre il terremoto. Le nostre case e l'intero quartiere residenziale si stanno rovinando. Nessun rispetto per limiti e segnaletica, e i rischi per noi residenti sono alti. La situazione non è più sostenibile. Casumaro ha già dato».
Tutto in attesa del recupero post sisma di campanile, chiesa e canonica. A fare il punto, il team dei progettisti, l'ingegner Sancisi e gli architetti Soldati e Guerzoni: «Il progetto preliminare ha ottenuto il parere favorevole della Commissione congiunta, mentre è in fase di stesura l'integrazione del piano di recupero della canonica. Intanto, per l'ingegner Cristalli possiamo procedere col progetto esecutivo, che sarà valutato dalla Commissione e dovrà ottenere poi il visto di congruità tecnica e finanziaria».
Sui tre edifici, ripristino, rafforzamento e miglioramento sismico verranno realizzati in modo unitario, mentre il budget per l'intero intervento è di 687mila euro: «Entro fine mese presenteremo il progetto esecutivo, e una volta ottenuto l'ok, la Curia potrà bandire la gara per l'affidamento dei lavori». I tempi? «Quelli tecnici necessari per concludere l'iter e dare avvio alle opere, prima sul campanile, poi sul resto».
Si allungano così di circa un anno, i tempi per il recupero, così l'impegno del Comune di Finale: «Tra le ipotesi da valutare, quella di restringere il ponteggio che racchiude il campanile e occupa metà strada, di circa 2metri, per riaprire il traffico su 2 corsie».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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