«È la campagna elettorale più debole»
I pubblicitari sono a terra, spendono solo il leghista Fabbri e il Pd: Bonaccini va in bus. M5S punta su banchetti e Di Battista
È la campagna elettorale «più debole che ricordi in trent’anni di lavoro: per ora si muove poco o niente, siamo quasi a zero». La sconsolata presa d’atto di Raffaele Maragno, di Dinamica Media, una delle agenzie di comunicazione che più lavora con i politici, è la perfetta fotografia di una corsa alla Regione pressoché clandestina, che non esce dal circuito degli addetti ai lavori neanche a pagarla. Per la verità, a pagare non ci pensa nessuno: la totalità dei candidati, per scelta o necessità, punta alla propaganda low cost. C’è il Pd regionale che prova a far viaggiare un po’ più forte Stefano Bonaccini, tanto che da oggi apparirà il suo volto anche sui bus ferraresi, e le postazioni della propaganda istituzionale saranno occupate a giorni dai suoi manifesti. «Noi candidati non appariremo sui manifesti, stiamo preparando giusto i classici “santini” con me e Marcella Zappaterra - spiega Paolo Calvano, segretario Pd e candidato in ticket con l’ex presidente della Provincia - Lavorerò in autofinanziamento, i contributi sono ben accetti se non eccessivi. Mi faccio conoscere di mattina ai mercati e nei luoghi d’incontro, di pomeriggio nei confronti sul territorio. Confermo quanto avete scritto, c’è pochissima informazione su queste elezioni, il rischio astensionismo è molto alto». Un invio per posta a casa di materiale propagandistico è previsto da parte Pd anche per questo motivo: non aiuta, rispetto alle amministrative, il numero ridotto di candidati nelle liste locali, appena una quarantina.
Qualcosa si è mosso sul fronte Fratelli d’Italia, visto che il consigliere uscente Mauro Malaguti ci tiene a far bella figura, e tra i centristi democratici pro-Bonaccini: i primi manifesti apparsi nei giorni scorsi sui tabelloni cittadini sono loro. Il Movimento 5 Stelle, che ha concrete possibilità di eleggere un consigliere ferrarese, si conferma parsimonioso, «non abbiamo soldi di finanziamento pubblico da spendere» sottolineano i grillini. Quindi sì ai manifesti negli spazi elettorali, a volantinaggio e banchetti in tutti i mercati, no a propaganda a pagamento. Il clou della campagna elettorale è per ora fissato al 16 novembre, in piazza, con il deputato Alessandro Di Battista.
Così l’unico vero budget “ferrarese” è quello stanziato dalla Lega Nord per Alan Fabbri, il sindaco di Bondeno candidato presidente anche per Forza Italia e Fdi. «Si tratta di circa 50mila euro, che verranno spesi in manifesti, volantini e gadget, come la maglietta indossata a La7 l’altra sera dal segretario Salvini» racconta Fabbri, che sta spendendo anche per promuovere la sua candidatura su Facebook, uno strumento entrato nelle programmazioni pubblicitarie in occasione di questa campagna.
Stefano Ciervo
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