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La salamina da sugo ha conquistato l’Europa

Maurizio Barbieri
Salamina da sugo
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Salamina da sugo

Soddisfazione nei paesi che da anni dedicano una sagra al prezioso insaccato Bergamini: «Premiato il lavoro». Balboni: «Col marchio nuove opportunità»

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FERRARA. La notizia tanto attesa è finalmente arrivata. La salama da sugo, eccellenza alimentare della tradizione estense ha conquistato a livello europeo una nuova Indicazione geografica protetta (Igp) per l'Italia, e da ora sarà tutelata da imitazioni e falsi. La decisione è stata ufficializzata con la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (regolamenti 1173 e 1174 entrambi del 24 ottobre).

La nuova Igp italiana, le cui origini risalgono all'epoca rinascimentale, sarà quindi iscritta nello speciale registro che protegge i prodotti agroalimentari europei di alta qualità: dalle denominazioni d'origine (Dop) alle indicazioni geografiche (Igp). Il registro Ue - di cui l'Italia è leader - è ricco di oltre mille eccellenze agroalimentari. Assieme alla salama da sugo ha ottenuto l’ambito riconoscimento anche un altro prodotto simbolo regionale, la piadina romagnola. Salgono a 41 i prodotti dop e igp dell'Emilia-Romagna che consolida in questo modo il suo primato italiano ed europeo, come territorio con il più alto numero di produzioni agroalimentari a qualità certificata e importante voce del made in Italy. Soddisfazione alle stelle anche nei luoghi tipici di produzione della salamina in quei paesi dove da anni si svolge una sagra dedicata al prelibato insaccato.

«Siamo molto contenti in quanto questo riconoscimento ci dà nuove opportunità - esordisce Alba Balboni dell’Associazione Dilettantistica Polisportiva di Buonacompra - la salamina è un prodotto molto apprezzato e questo marchio dovrà diventare un’opportunità per farci conoscere anche fuori dai confini provinciali. Ad esempio visto che ad ottobre si svolgono le sagre della salama questo potrebbe diventare il mese della salama da sugo e oltre alle sagre creare manifestazioni collaterali e gli itinerari della salama. Speriamo che nasca anche un Consorzio di Promozione e Tutela che oltre a verificare l’iter burocratico che ne consegue funzioni e coordini le varie iniziative».

«È una bella soddisfazione per tutti quelli che fanno questo prodotto - afferma Cesare Bergamini, vice presidente della Pro Loco di Madonna Boschi - per noi che lo facciamo da tanto tempo è un bel riconoscimento. Si è lavorato bene ed il lavoro alla fine paga sempre. Bisognerà mantenere elevata la qualità del prodotto e questo riconoscimento dovrà costituire uno stimolo a fare ancora meglio. Con il marchio Igp si dovrebbero rvitare o quantomeno ridurre le contraffazioni. Un traguardo che festeggeremo adeguatamente e che premia tutti coloro i quali si sono impegnati per raggiungere questo obiettivo». «Da tanto tempo stavamo aspettando questo giorno - gli fa eco Riccardo Ferraresi “nima” della Pro Loco madonnese - e finalmente questo giorno è arrivato, questo ci stimolerà a lavorare sempre meglio».

Soddisfazione anche da Giovanni Tavassi, assessore al Comune di Potomaggiore con delega ai prodotti tipici nonchè uno ei promotori dell’annuale sagra dedicata al tipico insaccato estense che quest’anno è emigrata da Portomaggiore a Sandolo. «Ho eguito l’iter partecipando a vari incontri che si sono svolti presso la Camera di Commercio - dichiara l’assessore - avere l’Igp è una gran bella cosa, ora entra in campo la qualità del prodotto che dovrà essere garantita e certificata. Sarà opportuno un incontro con i vari soggetti interessati per studiare iniziative di valorizzazione e promozione».

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