Virus Ebola, istruzioni ai medici
A Cona un seminario sui dispositivi di protezione e su come procedere dal punta di vista sanitario
Un’epidemia lontana, ma che merita il massimo dell’attenzione sanitaria, soprattutto nell’era della globalizzazione.
Il Servizio Sanitario Regionale e Ecm ( Educazione continua in medicina) stanno organizzando corsi di formazione sulla malattia da virus Ebola, rivolti a medici di Medicina Generale, pediatri di Libera Scelta, medici Titolari di Continuità Assistenziale, medici dipendenti Asl Ferrara, dei Dipartimenti di cure primarie e per tutto il personale sanitario.
Ieri l’ incontro a Cona nell'Aula Magna dell'azienda ospedaliera Universitaria per fare chiarezza sui criteri di diagnosi, gestione dei casi e della comunicazione.
Il seminario è iniziato con un intervento della dottoressa Marisa Cova del Dipartimento Sanità Pubblica che ha parlato di epidemiologia, diagnosi e modalità di trasmissione del virus ricordando che nel mondo attualmente sono stati registrati circa 13.500 casi di questa patologia ( i dati si riferiscono al 29 ottobre) con circa 5000 decessi in Sierra Leone, Guinea e Liberia, i paesi da dove il virus si è manifestato.
«Proprio sull' eventualità piuttosto remota per l'Italia che si possa presentare un caso, per i sistemi di controllo già in atto - ha concluso - gli operatori sanitari a qualsiasi livello ma soprattutto i medici devono essere informati sulle modalità di gestione e di come procedere».
Sui dispositivi di protezione personale, il corretto utilizzo e le modalità di smaltimento dei rifiuti si è invece soffermato il dottor Guido Tonetto del Servizio prevenzione e protezione mentre Simonetta Beccari dell'Ufficio Stampa dell'Asl si è riferita al ruolo della comunicazione nella gestione delle emergenze in sanità; presente al tavolo dei relatori anche Vittoria Parisi del Nucleo Infezioni. Al termine dell'incontro sono stati distribuiti due questionari, uno del Ministero della Sanità di tipo informativo e l'altro utile per la compilazione dell'anamnesi del paziente sospetto. " L'incontro è stato quanto mai esplicativo - hanno dichiarato alcuni medici - perché c'è una grande frammentazione di notizie e quindi era necessario fare il punto della situazione in modo scientifico e pratico così da conoscere esattamente come procedere di fronte ad un eventuale caso ma soprattutto saperlo riconoscere ora che si va verso l'epidemia di influenza che ha molti sintomi fortunatamente solo simili a quelli di Ebola.
Margherita Goberti
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