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Fiscaglia, si è dimesso il vicesindaco

di Marcello Pulidori
Fiscaglia, si è dimesso il vicesindaco

Roberto Manzoli abbandona la giunta sbattendo la porta: «Non ci sono progetti, me ne vado». Resterà in consiglio

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MIGLIARO. Sono trascorsi quasi 5 mesi dal quel 12 giugno scorso, giorno in cui si è insediata la giunta del nuovo Comune di Fiscaglia, e già iniziano a vedersi le prime crepe: ieri, con una lettera protocollata al municipio di Migliaro (sede legale del nuovo Comune nato dalla fusione tra Massa, Migliarino e Migliaro) alle ore 14, si è dimesso il vicesindaco Roberto Manzoli. L’ormai ex numero due di Fiscaglia, 52 anni, vicepreside al polo scolastico di Codigoro, ha comunicato la sua decisione (da lui stesso definita «irrevocabile») attorno alle 14,45. Per la verità non si è trattato di un fulmine a cielo sereno: nelle ultime settimane, infatti, si erano più volte rincorse voci (poi divenute indiscrezioni molto più palpabili) sulle dimissioni del vice del sindaco Sabina Mucchi, l’abbandono del quale era parso in più occasioni quasi imminente. Ora, dopo gli annunci, Manzoli, esponente di spicco della giunta non soltanto per aver ricoperto fino a ieri l’incarico di vicesindaco ma anche per il fatto di rappresentare una grossa fetta di elettori che si riconoscono nel mondo cattolica in seno al Pd, è quindi passato ai fatti, segno che qualche sofferenze in effetti covava sotto il manto di riserbo che si è cercato di mantenere ai piani alti del municipio. Ex segretario comunale del Pd di Massa Fiscaglia (prima della fusione), tra i fondatori dello stesso Pd, Manzoli ieri ha usato parole piuttosto dure nel commentare le sue dimissioni: «Mi sono trovato spesso in grave imbarazzo all’interno della giunta - ha detto Manzoli, raggiunto al telefono dalla Nuova poco dopo le 15 - , in imbarazzo perché le scelte non sono mai state condivise e soprattutto molte mie proposte mai prese in seria considerazione. All’interno di questa giunta - ha proseguito l’ex numero due - non c’è progettualità, in particolare si è fatto poco o nulla sul fronte dell’accorpamento dei servizi, il più importante tema in materia di fusione. Per questo, dopo una lunga riflessione, ho deciso di dimettermi». Manzoli, che ha annunciato che resterà in consiglio comunale («Con un gruppo a parte»), ha rimesso nelle mani del sindaco sia l’incarico di vicesindaco che le deleghe (Protezione civile, politiche sociali e abitative). Manzoli - altro passaggio di rilievo - ha infine annunciato che valuterà anche se confermare o meno l’iscrizione al Pd. Un Pd che, in provincia, dopo Marco Mazzali a Copparo e Roberto Manzoli ieri per Fiscaglia, sta perdendo pezzi importanti.

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