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Ladri sorpresi in azienda fuggono a mani vuote

Ladri sorpresi in azienda fuggono a mani vuote

RIPAPERSICO. «Stavolta è andata bene nel senso che i ladri sono dovuti fuggire a mani vuote visto che dopo l’entrata in azione dei sistemi di allarme ci siamo precipitati sul posto scombinando i...

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RIPAPERSICO. «Stavolta è andata bene nel senso che i ladri sono dovuti fuggire a mani vuote visto che dopo l’entrata in azione dei sistemi di allarme ci siamo precipitati sul posto scombinando i loro piani, però non si può continuare a vivere così. Oramai non si contano più i furti che abbiamo subito. Ci hanno portato via trattori, macchine agricole, autotreni. Periodicamente si fanno vivi qui nella mia azienda che con tanti sacrifici ho impiantato oltre trent’anni fa e che dà lavoro ad una dozzina di persone». Luigi Ricci Frabattista gestisce un’azienda che produce e vende substrato per la coltivazione dei funghi. L’azienda agricola si trova a Ripapersico a lato della strada Provinciale per Consandolo. «L’altra sera verso mezzanotte ho avvertito che erano entrati in funzione i sistemi di allarme e mi sono recato subito in azienda. Abbiamo verificato le registrazioni delle telecamere ed abbiamo notato che quattro persone non travisate si aggirano all’interno dei capannoni tra le macchine agricole e la cisterna del gasolio per poi dileguarsi dopo aver notato che l’allarme era entrato in funzione. Abbiamo avvertito i carabinieri che sono venuti sul posto ed hanno visionato il filmato alla ricerca di qualche elemento utile». Lo stesso Ricci Frabattista illustra le caratteristiche della propria azienda.

«L'idea è partita negli anni '60, con la coltivazione su tronchetti di pioppo del Pleurotus Ostreatus da parte di mio padre Bartolomeo Ricci Frabattista. Io su consiglio della madre, mentre studiavo agraria all'Università di Bologna, iniziai una tesi sperimentale sulla coltivazione di alcuni funghi, laureandomi con 110/110 con una tesi sulla coltivazione della Armillaria Mellea. Nella primavera del 1978 iniziai, in collaborazione con il prof. Ferri la produzione di substrato di Pleurotus Eryngii, utilizzando un piccolo forno a secco posto in un vecchio fienile. Nel settembre dello stesso anno raccolsi i primi Cardoncelli e Pleurotus Nebrodensis. Nel 1980 mia moglie Monica, che frequentava la facoltà di Scienze Naturali a Ferrara, con l'ausilio di una piccola autoclave nella cucina di casa, assieme a me comincia a produrre i primi ceppi di Pleurotus Eryngii isolati da funghi raccolti in Sardegna e sulla Murgia pugliese. Misi a punto e brevettai un metodo di semina dei substrati sterili prodotti. Nel 1994, dopo l'isolamento iniziai la commercializzazione del E142, ceppo storico della nostra ditta che ancora oggi viene utilizzato in grande quantità. Attualmente la ditta Ricci Giovetti dispone di sei tunnel per la pastorizzazione del substrato per il Pleurotus Ostreatus e di 10.000 metri quadrati coperti per la produzione di substrati sterili. L'azienda è condotta con passione da Luigi Ricci Frabattista, affiancato dalla moglie Monica e dal figlio Francesco. La clientela proviene da varie parti d’Italia.(m.bar.)

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