«Le procure facciano luce sullo stress test»
L’associazione consumatori Adusbef, annuncia l’agenzia Radiocor del Sole 24 Ore, chiede alle procure di accendere un faro sulle ultime vicende della Popolare di Vicenza, dopo l'articolo del...
L’associazione consumatori Adusbef, annuncia l’agenzia Radiocor del Sole 24 Ore, chiede alle procure di accendere un faro sulle ultime vicende della Popolare di Vicenza, dopo l'articolo del quotidiano economico che rivela come sia Banca d'Italia sia Consob hanno fascicoli aperti sull'aumento di capitale completato quest'anno dalla Popolare, che la Banca Centrale Europea ha valutato non sufficiente a raggiungere la soglia di capitale utile prevista in condizioni di stress. Secondo il quotidiano il 23 ottobre Francoforte ha comunicato confidenzialmente a Vicenza il risultato del Comprehensive Assessment, l'esercizio contabile a cui sono state sottoposte le banche europee. E in quella data l'istituto risultava avere un buco di 223 milioni. Due giorni dopo, alla vigilia dell'annuncio ufficiale al mercato, la Bpvi ha convocato un cda d'emergenza che ha deliberato l'irrevocabile conversione del prestito obbligazionario di 253 milioni sottoscritto nel 2013. Per l'Adusbef bisogna «accertare se ci siano ipotesi di reato» visto che «non tutte le banche oggetto degli stress test da parte della Bce, possono avere la fortuna di avere nel proprio organigramma l'ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio e Giannandrea Falchi, capo della segreteria particolare di Mario Draghi quando questi era governatore, nel collaudato sistema di porte girevoli tra Bankitalia e banche vigilate».
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