Lievissima crescita per le imprese ferraresi: +0,06%
Chiude in positivo l'anagrafe delle imprese ferraresi nel terzo trimestre del 2014. Il bilancio demografico dei mesi estivi fra le imprese nate (375) e quelle che contemporaneamente hanno dichiarato...
Chiude in positivo l'anagrafe delle imprese ferraresi nel terzo trimestre del 2014. Il bilancio demografico dei mesi estivi fra le imprese nate (375) e quelle che contemporaneamente hanno dichiarato la cessazione delle attività (354), termina con un saldo attivo pari a 21 unità. Il tasso di crescita del periodo (+0,06%) è il risultato, infatti, del più basso volume di iscrizioni rilevate nel terzo trimestre dell'anno dal 2005 e uno dei più contenuti volumi di cessazioni del decennio. Prosegue, però, la corsa al rialzo dei fallimenti e l'assottigliamento, in particolare, del tessuto artigiano. Sono oltre cinquanta i fallimenti registrati nei primi 9 mesi dell'anno, 19 in più rispetto al dato dell'analogo periodo del 2013. Sul fronte dell'artigianato, dopo un primo trimestre positivo, si registra un saldo negativo tra aperture e chiusure, dovuto soprattutto alla forte riduzione di iscrizioni (record negativo del decennio e 36 unità in meno rispetto a quelle registrate nello stesso periodo del 2013). Questo, in sintesi, l'andamento delle aperture e delle chiusure di imprese tra luglio e e settembre di quest'anno diffuso dall'Osservatorio dell'economia della Camera di commercio di Ferrara sulla base dei dati Movimprese InfoCamere. «I dati provenienti dal Registro delle imprese indicano il persistere di una fase di stagnazione che sta colpendo il nostro sistema produttivo frenando la spinta a fare impresa e facendo aumentare le attività economiche che portano i libri in Tribunale», evidenzia il presidente della Camera di commercio di Ferrara, Paolo Govoni.
«Il tema chiave, per dare nuove gambe allo sviluppo, è creare le condizioni per far ripartire il mercato interno, dal cui rallentamento dipendono le sorti di tante nostre imprese, e sostenere il coraggio e le aspirazioni di tante persone, soprattutto giovani, che vorrebbero mettersi in proprio. Per questo - prosegue il presidente - occorre puntare con decisione sulle politiche attive per il lavoro, per far sì che anche la più piccola energia imprenditoriale possa tradursi in nuove iniziative economiche. Un ambito nel quale la Camera di commercio è particolarmente impegnata: dall'inizio dell'anno, abbiamo già accolto 297 giovani motivati ad aprire una nuova impresa, assicurando loro, in collaborazione con le associazioni di categoria, percorsi di accompagnamento allo start-up».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google