Morto contro l’auto ferma citato anche il ministero
Tra i responsabili civili è stato citato ieri anche il Ministero dell’Interno, che si aggiunge alla Società Autostrade e al Fondo vittime della strada. Dal marzo 2015 il processo per la morte di...
Tra i responsabili civili è stato citato ieri anche il Ministero dell’Interno, che si aggiunge alla Società Autostrade e al Fondo vittime della strada. Dal marzo 2015 il processo per la morte di Ennio Accorsi, morto sulla moto a causa dello schianto contro un’auto abbandonata sulla bretella della Ferrara-Porto Garibaldi, entrerà nel vivo. Il veicolo fermo sulla carreggiata, non segnalato, venne lasciato incustodito per quasi un'ora e nessuno - secondo l'accusa - tra gli addetti della polizia stradale di Bologna o quelli della Società Autostrade, sempre di Bologna, pur avvisati da automobilisti di passaggio, fece nulla per evitare quella situazione di pericolo. Diversi gli imputati, tra cui l’uomo che abbandonò l’auto senza benzina sulla strada senza segnalazioni. A processo anche alcuni rappresentanti di Polstrada e Società autostrade. La parte civile si è costituita con l’avvocato Giampaolo Remondi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google