Rabboni entra nel CdA del Borgatti
CENTO. Per evitarne la decadenza, veloce avvicendamento all'interno del CdA della Fondazione Teatro Borgatti. Alberto Rabboni, già presidente dell'associazione Amici dell’Università Aperta di Cento,...
CENTO. Per evitarne la decadenza, veloce avvicendamento all'interno del CdA della Fondazione Teatro Borgatti. Alberto Rabboni, già presidente dell'associazione Amici dell’Università Aperta di Cento, subentra a Federica Salvi. Dopo John Strada e Beatrice Greco, che nell'arco dell'ultimo anno per motivi professionali e personali hanno lasciato il CdA, anche Federica Salvi ha preannunciato nei giorni scorsi le sue dimissioni dal consiglio della Fondazione. All'origine della sua rinuncia all'incarico di consigliere, pare via sia l'obbligo di dover rendere pubblici i propri redditi. Un vincolo visto non di buon grado dalla Salvi, per un'attività che, da un lato richiede tanto impegno e responsabilità, dall'altro viene svolta a titolo completamente gratuito. Così, con le sue dimissioni, il CdA di cui fanno ancora parte Mirco Bortolotti e Maria Cristina Barbieri, ha rischiato di decadere. Da qui, la decisione di rimpiazzare la Salvi, ancor prima delle sue dimissioni ufficiali. Così il sindaco Lodi ha provveduto in fretta a nominare in consiglio un terzo componente, appunto Rabboni. «Una mossa – spiega il presidente della Fondazione, Claudia Tassinari - per evitarne la decadenza del CdA e gettare all’aria mesi e mesi di lavoro. Un incarico, quello di consigliere, come del resto quello di presidente, che richiede grande responsabilità ma che non prevede alcun compenso. Per i consiglieri poi, nemmeno più il gettone di presenza, per decisione del precedente CdA». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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