«Senza casa e da solo, ora sono disperato»
Migliarino, il drammatico racconto di un’esistenza difficile nelle parole di un 51enne: aiutatemi
MIGLIARINO. «Sono alla disperazione. Non so più cosa fare. Alla mia situazione non vedo nessuna via di uscita. Che mi resta? Che devo fare per far sapere la mia condizione e che mi serve aiuto, subito, concreto, con fatti, non con parole? Per avere attenzione devo forse abbandonarmi ad un gesto estremo?».
Non ce la fa più Gioacchino Russo, 51anni, residente a Migliarino, con alle spalle un passato doloroso e difficile e di fronte un futuro che presenta più tenebre che luci. Russo, il 12 novembre prossimo, dovrà abbandonare, con sfratto esecutivo l'appartamento di via Travaglio dove vive in affitto da un anno. Ora da sei mesi a questa parte non riesce più a pagare l'affitto e così la morosità si è trasformata nell'ufficialità dello sfratto esecutivo. Per Russo l'unica prospettiva di una borsa lavoro, che sarà attivata tra qualche giorno, tre mesi di impiego a 250 euro al mese ed in previsione un intervento chirurgico alla gola per l'asportazione di un tumore. Così, ieri mattina Russo si è recato nell'edificio che ospitava il municipio di Migliarino per manifestare il proprio disagio. «Già sei mesi fa ero venuto in Comune - ha detto Russo - quando mi era scaduta, dopo tre mesi, la prima borsa lavoro. Allora avevo detto che non riuscivo più a pagare l'affitto della casa nella quale stavo, ma non ho avuto alcun tipo di aiuto. Ora aspetto questa nuova borsa lavoro, ma da mercoledì non avrò più un tetto. Ho parlato al telefono con il sindaco, chiedendo se non fosse possibile darmi un appartamento di edilizia popolare, ma la risposta del primo cittadino è stata che al momento appartamenti disponibili, sul territorio di Fiscaglia, non ce ne sono. Mi è stato offerto un piccolo aiuto economico, 400 euro al mese, ma anche in questo caso non risolvo un gran che, per affittare un altro appartamento servono più soldi, un conto corrente, garanzie ed io non ho più nulla. A questo punto non mi resta che un gesto estremo per essere ascoltato. Per questioni legate al mio passato sono costretto a rimanere in Italia per un altro anno. La mia intenzione è quella di andarmene, appena potrò, in Germania, dove da quattro mesi a questa parte c'è mio figlio. Io lo raggiungerei. Però intanto ho bisogno di un tetto sopra la testa. Ben venga la borsa lavoro, io svolgo altri lavoretti e mi arrangio, ma senza una casa dove vado?». Tra le lacrime di disperazione Gioacchino spera che qualcosa possa cambiare.
Maria Rosa Bellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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