E Maiarelli si aggiudica all’asta la prima salama targata Igp
Convegno con finalità benefica a favore del Service Distrettuale Lions quello che si è svolto ieri all'Istituto O. Vergani, uno dei partners dell'iniziativa con la Camera di Commercio, il Vergani ed...
Convegno con finalità benefica a favore del Service Distrettuale Lions quello che si è svolto ieri all'Istituto O. Vergani, uno dei partners dell'iniziativa con la Camera di Commercio, il Vergani ed il Club Portomaggiore S. Giorgio presieduto da Paolo Bruni, moderatore dell'incontro. A questa edizione 1 di "Terre Estensi in tavola", seguita a quella O dell'anno scorso, lo chef Michele Bacilieri ha passato il testimone al collega Adalberto Migliari. Due gli obiettivi della giornata: formulare una ricetta per uno sviluppo potenziale del territorio e l'asta di una cesta di salamine da sugo (che hanno appena ottenuto il riconoscimento IGP) ed una forma di parmigiano reggiano ricavando 5.150 euro destinati come quelli di una precedente raccolta, alla ricerca della cura del mesotelioma maligno della pleura. La Salama, che però potrà fregiarsi del titolo Igp solo dal 25 novembre, se l’è aggiudicata Riccardo Maiarelli, presidente di Unindustria e della Fondazione Carife.
Un breve videocollegamento con la presentatrice Elisa Isoardi che ha invitato ad acquistare prodotti italiani e poi la dirigente Roberta Monti ha consegnato ad Igles Corelli una targa per la sua straordinaria carriera e professionalità ed attenzione agli studenti del Vergani. «Il percorso che faremo - ha esordito Bruni- è quello che inizia dalla terra, che vale 50 miliardi di euro, prosegue con chi trasforma il prodotto il cui valore aumenta a 150 miliardi e si conclude con chi provvede alla distribuzione in Italia ed all'estero arrivando così a 250 miliardi».
Ha inizato Davide Vernocchi ricordando quanto la nostra base agricola sia formata da tanti piccoli produttori che devono riuscire a stare nel mercato con prodotti competitivi ; dopo di lui Angel Sancez direttore generale di Conserve Italia ha invitato a smettere di piangerci addosso ma di puntare ad ingrandirci ulteriormente come fa la Francia, mentre Marco Salvi presidente di Fruitimprese pur ritenendo l'agricoltura una grande eccellenza, teme la concorrenza di altre nazioni come la Spagna e ritiene che si debba puntare ai paesi più lontani, infine Zulian responsabile comunicazione di Cona è preoccupato perché non vede prospettive e propone: il coraggio di cambiare,maggiore competenza specie in chi ha il potere e lealtà nell'ammettere che le nostre filiere non sono sufficienti; un coro unanime a cui si è aggiunto GianCarlo Scaramagli che ha invece sottolineato come l'Istituto Navarra stia già facendo unione e rete insieme all'Università. Lo hanno poi ribadito Riccardo Maiarelli , Paolo Govoni della Camera di Commercio e il sindaco Tiziano Tagliani che ha chiuso il convegno.
Margherita Goberti
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