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#bastamortinstrada- la giornata

Flash-mob davanti al Duomo a tutela di chi viaggia “lento”

Flash-mob davanti al Duomo a tutela di chi viaggia “lento”

Lo slogan #bastamortinstrada è stato scelto dal movimento Salvaiciclisti per la giornata di protesta che oggi interesserà molte città italiane con l’obiettivo di “sensibilizzare i cittadini” e...

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Lo slogan #bastamortinstrada è stato scelto dal movimento Salvaiciclisti per la giornata di protesta che oggi interesserà molte città italiane con l’obiettivo di “sensibilizzare i cittadini” e “squarciare la spessa coltre di indifferenza che copre il gigantesco e tragico fenomeno della strage stradale”. Ogni città è chiamata a manifestare con un flash-mob, un sit-in o un evento di comunicazione per “richiamare l’attenzione di media e amministratori sul diritto alla vita di quanti si spostano a piedi o in bici”. L’appuntamento è quasi ovunque alle 18: a Ferrara l’incontro di organizzaato da Salvaciclisti è appunto alle 18 davanti al Duomo. Iniziative sono in programma a Roma, Bologna, Milano, Arona, Bari, Bergamo, Cagliari, Casoria, Catania, Civitavecchia, Genova, Latina, Livorno, Monopoli, Ostia, Pinerolo, Prato...

“Il rischio vita - spiegano i promotori in una dichiarazione resa all’Agi - è continuo per tutti gli utenti della strada, soprattutto per quelli più esposti come pedoni, ciclisti e motociclisti. Ogni anno si contano migliaia di vittime, decine di migliaia di feriti con invalidità anche gravi. Un costo economico di 800 euro, in media, a testa”. Domenica “tutta l’Italia sarà unita da un ideale filo rosso che legherà strade e piazze per richiamare gli 'irresponsabili responsabili' delle istituzioni ai loro doveri fino a questo momento disattesi. Per tutto questo è moralmente irrinunciabile partecipare”.

Fra il 2003 e il 2013 più di 40mila persone hanno perso la vita in incidenti stradali, “un bilancio di guerra”, ma “ancora oggi le istituzioni italiane latitano in quanto a controllo del sistema viario. Queste gravi inadempienze causano a tutta la popolazione lutti e dolori devastanti ma anche un danno economico di dimensioni immani, quantificabili in circa 40 miliardi annui di euro, bruciati in costi attinenti all’incidentalità stradale”.

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