La verità attesa da 9535 giorni
Domani mattina, lunedì 10 novembre 2014, saranno passati 9535 giorni dalla morte di Willy Branchi, avvenuta il 30 settembre 1988. 9535 giorni aspettando, perlomeno come sta accadendo ora, che si...
Domani mattina, lunedì 10 novembre 2014, saranno passati 9535 giorni dalla morte di Willy Branchi, avvenuta il 30 settembre 1988.
9535 giorni aspettando, perlomeno come sta accadendo ora, che si indagasse su chi ha ucciso il ragazzo, perchè lo ha fatto, e su chi lo ha aiutato e chi lo ha coperto, in tutti questi 9535 giorni. Domani mattina il pool investigativo della famiglia Branchi depositerà un esposto in cui chiederà ufficialmente alla procura la riapertura dell’inchiesta, archiviata pochi mesi dopo la morte di Willy, e che vedeva come unico indagato Valeriano Forzati. Un atto fondamentale, annunciato in questi giorni, che ha innescato una serie di attività investigative ufficiali, seppur ancora solo a livello conoscitivo, da parte di procura e carabinieri, nei giorni scorsi e anche ieri. Ma, occorre ricordare che dopo la decisione di accogliere l’esposto della famiglia per riaprire l’inchiesta, il procuratore capo (o il magistrato cui il fascicolo verrà assegnato) dovrà depositare la richiesta di riapertura al gip (un giudice terzo) che diventerà l’arbitro di tutto: sarà il giudice ad accogliere o meno la richiesta della procura, e autorizzare tutti gli atti investigativi che si compiranno per dare un nome all’assassino di Willy.
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