«Mostreremo le foto del corpo martoriato»
Andrée Branchi, cugina del ragazzo, invita tutti a partecipare ma soprattutto a parlare
GORO. “Mostreremo le foto del corpo martoriato di Willy al momento del ritrovamento”. Immagini forti, che anche a distanza di 26 anni arrivano come un pugno nello stomaco. «Abbiamo deciso di fare così - racconta la cugina di Willy e organizzatrice della fiaccolata del 16 novembre, Andrée Branchi - perché dobbiamo in tutti i modi smuovere le coscienze. A Goro in molti sanno ma non vogliono aprire bocca. È arrivato però il momento di abbattere il muro di omertà perché la verità deve venire a galla». Andée mostra il volantino fresco di stampa. “Il corteo partirà dal Parco dello Young Club intitolato a Willy, e alle 17.30 si dirigerà verso il luogo del suo ritrovamento per poi ripartire e ripercorrere così le ultime ore del diciottenne massacrato, arrivando quindi alla pizzeria Biolcati dove è stato visto l’ultima volta. Qui, in piazza Bordoni, verrà data la parola alla famiglia, agli amici, ai compagni di scuole e alle autorità. Infine i legali della famiglia aggiorneranno sull’andamento delle indagini e mostreranno le foto”. «Quando Willy è morto non ero ancora nata - va avanti la cugina - eppure sono cresciuta con la sua stria nelle orecchie e davanti agli occhi. Tutti ne parlano a Goro, tutti ne hanno sempre parlato. Si è sempre detto che non è stato Valeriano Forzati a ucciderlo e i nomi hanno viaggiato a lungo sulla bocca di qualcuno. Era comodo, allora, dare la colpa a chi ne aveva già tante. Adesso però il silenzio è insopportabile, dobbiamo sapere chi è stato». Nell’invitare tutti a partecipare alla fiaccolata, la Branchi raccomanda «di far partecipare sì i bambini come segno di speranza, ma poi di riportarli a casa perché le immagini sono davvero dure e non è il caso che loro le guardino».
Annarita Bova
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
