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vertuani (confagricoltura)

Pomodoro, accordi da rivedere

Pomodoro, accordi da rivedere

Le tabelle Brics penalizzano chi coltiv a. E i consumi sono in calo

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La campagna del pomodoro da industria si sta concludendo in questi giorni. Questa annata, molto complessa per i produttori, ha visto consegnare agli stabilimenti industriali dell'Area Nord, che comprende anche l'Emilia Romagna, quasi 2,5 milioni di tonnellate. Una quantità importante che ha rispettato l'obiettivo di programmazione che l'Organizzazione Interprofessionale Pomodoro da Industria Nord Italia (OI pomodoro) si era prefissata.

«Si tratta dell'unico obiettivo di fatto raggiunto - afferma Gianluca Vertuani, delegato di Confagricoltura Ferrara nell'OI Pomodoro - poichè quest'anno la campagna non ha dato i frutti sperati dagli agricoltori. Molti sono stati i fattori che hanno determinato una riduzione del 15-20% delle entrate preventivate dai produttori, nonostante fosse stato firmato un accordo quadro. Purtroppo il metodo di valutazione dei parametri qualitativi del pomodoro, attualmente utilizzati nella tabella Brics, non ha tutelato sufficientemente i produttori, soprattutto in un 2014 caratterizzato da importanti avversità metereologiche. E' su questo aspetto che si dovranno rivedere gli accordi del prossimo anno per avere un rapporto di filiera con l'industria più equilibrato». La produzione dell'Emilia Romagna rappresenta quasi il 70% dell'Area nord (Lombardia, Veneto, Piemonte) e dopo Piacenza, Ferrara è la seconda provincia per ettari coltivati, circa 6400.

«La produzione ferrarese di pomodoro da industria - afferma Silvia Salvi, presidente della Sezione Orticole di Confagricoltura Ferrara - come avviene per tutte le orticole, sta affrontando un anno molto difficile. La diminuzione dei consumi in Italia, i problemi dei mercati esteri come per esempio l'embargo russo, la maggiore resa produttiva sia in Italia che all'estero, hanno determinato un abbassamento dei prezzi, che in alcune situazioni, non ha neppure permesso di coprire i costi di produzione. Per il pomodoro, l'accordo con l'industria, che inizialmente faceva ben sperare, si è poi rivelato non sufficiente a tutelare i produttori e pertanto dovrà essere sicuramente migliorato, anche se comunque questi accordi rappresentano sicuramente il futuro per noi agricoltori».(a.t.)

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