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«Sono stati due ex studenti a segnalarmi per il Csm»

«Sono stati due ex studenti a segnalarmi per il Csm»

Alessio Zaccaria racconta la candidatura che ha messo d’accordo M5S e Pd «Non ho mai contato sulla mia elezione. Ora dovrò lasciare l’Università»

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La valigia è in pratica già pronta. Direzione Roma, Palazzo dei Marescialli. Partendo da Ferrara, dove il neoeletto membro laico del Consiglio superiore della Magistratura, Alessio Zaccaria, tuttora risiede con la famiglia, nonostante sia titolare da una ventina d'anni della cattedra di Diritto civile all'Università di Verona. A Ferrara dove è nato 59 anni fa, e nel cui ateneo si è laureato e poi ha insegnato, Zaccaria ha anche praticato la sua principale passione, le quattro ruote e il motorismo storico: socio del club Officina Ferrarese, ne è stato campione sociale nell'anno 2011.

Ora però tutta la concentrazione la mette per il percorso verso la capitale, del tutto sorprendente, anche per l'interessato. «Sull’elezione non ho mai contato - rivela Zaccaria -. Il mio nome è stato segnalato al Movimento 5 Stelle da due miei ex studenti veronesi che mi avevano chiesto di propormi ricordando le mie lezioni. Sarò franco: ero assolutamente convinto che la cosa si sarebbe fermata lì». D'altronde le relazioni con i grillini non sono mai state solidissime, tutt'altro. »I miei rapporti con il Movimento - sottolinea il neoeletto nell'organo di autogoverno delle toghe - si possono riassumere in un paio di sms e due telefonate: la richiesta di sottoporre il mio nome al giudizio della rete, l’assicurazione che se eletto avrei accettato, le congratulazioni per l’elezione avvenuta. Tutto qui».

Sul nome di Zaccaria si è concentrata grande attenzione; la convergenza di Pd e M5S ha sbloccato uno stallo parlamentare durato mesi, dando vita a un nuovo possibile dialogo tra le due forze politiche in tema di riforme istituzionali. il giurista ferrarese non è abbagliato da tanta rilevanza attribuita alla sua figura: «Ogni impegno, se affrontato seriamente, comporta responsabilità - si limita a commentare - e anche questo impegno, con le relative responsabilità, affronterò con la dedizione che ho sempre riservato sino ad oggi al mio lavoro».

Nel frattempo, arrivederci alla cattedra veronese: «L’università - dice Zaccaria - dovrò lasciarla per tutta la durata dell’incarico: l’insegnamento è infatti incompatibile con il ruolo di consigliere del CSM. Poi, una volta cessato l’incarico, rientrerò».

Fabio Terminali

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