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LISTA l’altra emilia romagna

«Attenzione, destra pericolosa»

«Attenzione, destra pericolosa»

Conferenza e comizio in piazza, nel mirino Lega e “Sblocca Italia”

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«Attenzione, si sta facendo avanti una destra pericolosa, non più residuale ma organizzata».

Prima di salire sul palco di piazza Trento Trieste per il comizio Maria Cristina Quintavalla ha tenuto una conferenza stampa e il primo argomento toccato dalla candidata alla presidenza della Regione per L’Altra Emilia Romagna, è stato la trasformazione della Lega: «Non è più quella folklororistica alla quale eravamo abituati, ma una Lega che va a braccetto con Casa Pound, che attua provocazioni ovunque, come quando punta ad avere accesso in modo tracotante in aree dove vivono comunità di Sinti e Rom, aree che dice di voler radere al suolo». Contro questa destra che «tenta di fare il lavoro sporco» facendo leva sul malcontento sociale, per Quintavalla bisogna «respingere le provocazioni e portare avanti la giusta rabbia della gente». A questo proposito chiama in causa anche il presidente della Repubblica: «Oggi, e l’ha fatto anche Napolitano, si equipara in modo intollerabile l’antagonismo e il terrorismo». Questo non è ammissibile per Quintavalla, tanto più che - sostiene - «di antagonismo ce ne sarà sempre di più anche per contrastare le politiche del governo Renzi-Berlusconi». Jobs Act, legge di Stabilità e in paricolate il decreto Sblocca Italia sono i tre terreno su cui Altra Emilia Romagna va all’attacco. «Lo Sblocca Italia è il piano più devastante che si mai statoi attuato. Siamo alla liberalizzazione della cementifiucazione selvaggia». Quintavalla e poi anche Domenico Finiguerra (ecologista, sindaco del comune milanese di Cassinetta di Lugagano) prendono ad esempio la Orte-Mestre: «Sono 400 chilometri di strada che attraversano parchi, campagne coltivate, aree di pregio. Come può Bonaccini dire che è contro nuove cementificazioni se non si oppone a un simile progetto».

«La cosa da fare, al di là delle diverse posizioni - dice la candidata alla presidenza riferendosi anche alle questioni trivellazioni e inceneritori - è fermare lo Sblocca Italia, cantiere per cantiere». Bocciata anche l’operazione affidata alla Cassa depositi e prestiti: «Il governo gli dà mano libera per acquistare i beni immobili appartenenti ai Comuni, che essendo a corto di risorse a causa dei tagli, svenderanno il loro patrimonio». Se la Lega è la nuova destra pericolosa, Renzi è invece l’incarnazione «della svolta autoritaria in atto, che con i voti di fiducia scavalca il Parlamento e con leggi come Sblocca Italia svuota i poteri delle Regioni».

Ma è già ora di comizio. Il primo a Ferrara di questa strana campagna elettorale.(m.p.)

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