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dopo la richiesta del comune di S. Agostino. E oggi il gad incontra mattarelli

Discarica, Cmv si prepara a rivedere i piani

Discarica, Cmv si prepara a rivedere i piani

Il direttore Ceccotto: se dovremo rinunciare al percolato non ha senso nemmeno il biogas

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CENTO. «Se Cmv si trova a dover rinunciare all'impianto di ricircolo del percolato, allora non c'è interesse economico nemmeno a realizzare quello di valorizzazione del biogas». A intervenire sul futuro della 2ª vasca della discarica di Molino Boschetti, è il direttore generale Daniele Ceccotto, dopo che Cmv Servizi ha rilevato la richiesta del Comune di Sant'Agostino di rinunciare agli impianti previsti dall'Aia sulla 2ª discarica. E mentre il Gruppo Autonomo Discariche (Gad) si dà appuntamento oggi pomeriggio all'entrata del sito con il consigliere Mattarelli per il punto della situazione, il direttore di Cmv spiega la posizione della multiutility: «Cmv si sta attrezzando per trasferire e inviare alla Provincia una elaborato tecnico che dimostri in sostanza che rinunciando all'impianto di ricircolo del percolato si avrebbe poi una significativa riduzione della produzione di biogas. Inoltre verrebbe a mancare il controllo dell'umidità». Una riduzione dell'umidità comporterebbe, spiega Ceccotto basandosi su modelli di studio elaborati, «una produzione di percolato molto inferiore rispetto al previsto». Questo effetto si ripercuoterebbe sull'intero percorso di valorizzazione del biogas previsto sulla seconda vasca: «In tal modo, si riduce l'interesse dal punto di vista economico dell'operazione. Dal punto di vista di Cmv - prosegue Ceccotto - se si mette in discussione e viene tolta la possibilità di realizzazione l'impianto di ricircolo del percolato, come previsto dall'Aia, alla multiutility non resta che mettere in discussione la realizzazione dell'intero impianto di valorizzazione del biogas, dal momento che, a fronte di una minor produzione, l'operazione non avrebbe più sostenibilità economica». Per quanto riguarda la prima vasca, Ceccotto: «Il Comune di Sant'Agostino sta avviando uno studio per predisporre una variante al progetto attuale di copertura del primo lotto, al fine di poter utilizzare parte delle macerie post sisma macinate, ad oggi stoccate nella seconda discarica di proprietà di Cmv. Un’ipotesi che Cmv conta, possa davvero trovare concretezza, ma su questo sarà il Comune di S. Agostino a decidere».

Beatrice Barberini

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