Il canile costa, altro bando
Per gestire il servizio di recupero H24 di cani e gatti randagi e feriti, servono più soldi di quelli spesi negli ultimi due anni. Così nel settembre scorso l’Avedev, l’associazione che gestisce...
Per gestire il servizio di recupero H24 di cani e gatti randagi e feriti, servono più soldi di quelli spesi negli ultimi due anni. Così nel settembre scorso l’Avedev, l’associazione che gestisce assieme al canile municipale, anche questo servizio, ha deciso di non partecipare al bando per l’affidamento biennale, che è andato deserto. «Non riusciamo più a sostenere tutti i costi, considerate che ogni anno siamo “fuori” di 20mila euro che vengono recuperati attraverso donazioni e 5 per mille» fa presente Paola Cardinali, storica rappresentante dell’associazione. Così la giunta Tagliani è dovuta correre ai ripari, prolungando la vecchia convenzione fino a dicembre e correggendo lo schema di convenzione, che prevede una somma più consistente alla voce specifica: si tratta di oltre 28mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 130.914,08 annui della gestione del canile. Per l’Avedev sarebbe stato necessario un piccolo ritocco di circa 4.000 euro, vedremo chi parteciperà al bando. I costi di gestione del canile, in questi anni di crisi, sono lievitati soprattutto a causa della cessione di proprietà di cani che i padroni non riescono più a mantenere, e che per 300 euro una tantum vengono curati al canile.
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