La Nuova Ferrara

Ferrara

l'inchiesta

Spese pazze in Regione, 42 avvisi di garanzia

Tra i coinvolti anche Roberto Montanari: l'ho ricevuto anch'io. Il commento amaro di Mauro Malaguti (Fdi): non me lo aspettavo

2 MINUTI DI LETTURA





Sono quarantadue gli avvisi di fine indagine nell'inchiesta della Procura di Bologna sulle 'spese pazze' dei consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna. Oltre ai 41 consiglieri (tutti i capigruppo all'epoca dell'inchiesta sulle spese dei gruppi, dal giugno 2010 a dicembre 2011, più altri) c'è anche la segretaria di Matteo Riva, ex idv e ora nel gruppo misto.

Gli avvisi che chiudono l'inchiesta, spiega l'agenzia Ansa, sono firmati dai pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, vistati dal procuratore aggiunto Valter Giovannini. I primi ad essere notificati dalla Guardia di finanza sono relativi ai capigruppo, che rispondono, secondo quanto si apprende, di peculato sia per le spese in proprio che per omesso controllo dei rimborsi dei consiglieri del loro gruppo. Ai capigruppo è dunque contestata l'intera cifra che si ritiene un gruppo abbia speso senza pertinenza con l'attività di consigliere regionale.

L'inchiesta 'spese pazze' era stata avviata oltre due anni fa. Da ottobre 2013 risultavano indagati i nove capigruppo che hanno ricevuto le notifiche. Hanno tutti ricevuto le notifiche, ad eccezione di Mauro Manfredini, il presidente del gruppo della Lega Nord deceduto lo scorso 10 ottobre.

A fine settembre era stata stralciata e chiesta l'archiviazione per la posizione del candidato del centrosinistra alle Regionali, Stefano Bonaccini.

Oltre al peculato, precisa ancora l'Ansa, tra le contestazioni ai consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna destinatari di avvisi di fine indagine c'è anche un caso di truffa. Gli avvisi nell'inchiesta sull'uso dei rimborsi pubblici coinvolgono tutti i gruppi dell'assemblea legislativa: Pd, Pdl, Ln, Idv, Fds, Sel-Verdi, Udc, M5S e Misto.

Questi i nomi degli indagati, duffusi dall'agenzia Ansa: si tratta dei consiglieri del Pd Marco Monari, Marco Barbieri, Marco Carini, Thomas Casadei, Gabriele Ferrari, Vladimiro Fiammenghi, Roberto Garbi, Paola Marani, Mario Mazzotti, Roberto Montanari, Rita Moriconi, Antonio Mumolo, Giuseppe Pagani, Anna Pariani, Roberto Piva, Luciano Vecchi, Damiano Zoffoli, Matteo Richetti. Del Pdl: Luigi Villani, Enrico Aimi, Luca Bartolini, Gian Guido Bazzoni, Galeazzo Bignami, Fabio Filippi, Andrea Leoni, Marco Lombardi, Andrea Pollastri, Mauro Malaguti, Alberto Vecchi. Del gruppo misto: Matteo Riva (ex Idv). In concorso con lui risponde l'impiegata del gruppo Rossella Bolino. Della Lega Nord: Manes Bernardini, Stefano Cavalli, Stefano Corradi. Con loro c'era Mauro Manfredini, nel frattempo deceduto. Di Sel: Gian Guido Naldi e Gabriella Meo. Della Federazione della Sinistra: Roberto Sconciaforni. Dell'Idv: Liana Barbati e Sandro Mandini. Del M5S: Andrea De Franceschi e Giovanni Favia, entrambi espulsi nel frattempo dal movimento.

Il consigliere argentano del Pd, Roberto Montanari, ha confermato di aver ricevuto l'atto: "L'ho saputo alle 14 e sono andato a ritirarlo. Sono sereno".

Sorpreso Mauro Malaguti, consigliere ferrarese ex Pdl nel frattempo passato a "Fratelli d'Italia". "Non me lo aspettavo - ha dichiarato - Ho fatto quello che pensavo fosse lecito, non credevo di commettere un reato".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google