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Trasporti, la Cisl vuole rivedere lo sciopero

Trasporti, la Cisl vuole rivedere lo sciopero

«Nel giorno di lotta negare alle aziende i contributi pubblici e versarli nel fondo anti-crisi»

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Anche a Ferrara la Fit-Cisl è scesa in piazza con l’obiettivo di raccogliere firme per una proposta di legge che riequilibri la legge 146/90 sugli scioperi. “I lavoratori del settore trasporti – spiega il segretario regionale Vincenzo Curcio - attendono da ben sette anni il rinnovo del contratto. Come sindacati abbiamo proclamato tredici scioperi nazionali, ma senza ottenere quanto chiesto. Le aziende infatti guadagnano dagli scioperi, perché nel giorno della protesta incassano comunque i contributi pubblici e i ricavi di abbonamenti e biglietti, ma risparmiano sui carburanti e sugli stipendi dei lavoratori”. Quindi la proposta della Cisl è quella di uno “sciopero intelligente” tramite il quale “le aziende non riceveranno i contributi regionali relativi al giorno di sciopero, che verranno invece versati nei fondi bilaterali di gestione delle crisi occupazionali. Inoltre i cittadini viaggeranno gratis nelle fasce orarie dei servizi minimi garantiti e i pendolari riceveranno un rimborso per i giorni di sciopero, erogato come sconto al rinnovo dell'abbonamento”. Servono 50mila firme a livello nazionale. Non basta: la preoccupazione è forte circa il futuro del trasporto pubblico locale. “I tagli prospettati dalla legge di stabilità alle Regioni – sostiene Curcio – rischiano di ripercuotersi fortemente sul Tpl, in un frangente che vede le aziende del settore non inclini a fare investimenti per rinnovare il parco mezzi”.(f.t.)

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