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l’aggressione a Bologna - la testimonianza

«Tutta colpa di quelle teste calde»

«Tutta colpa di quelle teste calde»

Il leghista Guizzardi: «Era a tre metri, ho visto scene incredibili»

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«Mai vista una scena così, uno è perfino salito sul tettuccio sull’auto di Salvini e Fabbri, come si vede anche dai filmati». Gianfranco Guizzardi, leghista di Mirabello (ha fatto parte del precedente del consiglio comunale) li ha visti tutti i video che circolano sugli antagonisti che circondano l’auto del segretario della Lega e del candidato leghista alla Regione. Della prima scena, quella dell’accerchiamento dell’auto, è stato testimone diretto. «Ero a tre metri». Gli scontri sono avvenuti dove Salvini aveva dato appuntamento alla stampa in attesa di decidere se farla o no la visita al campo Rom. «Eravamo a parecchie centinaia di metri dal campo nomadi, quando è sbucato all’improvviso un gruppo di ragazzi. che ha bloccato e accerchiato la macchina dove erano saliti Salvini e Fabbri. Hanno cominciato a battere i pugni contro i vetri, a lanciare offese, a parte gli insulti, qualcuno ha anche detto “devi morire”, “muori bastardo” “a Bologna non ti vogliamo”. Ah, dimenticavo una cosa importante, hanno subito cercato di aprire lo sportello davanti senza riuscirci». Guizzardi descrive poi la scena successiva: «La macchina è partita e alcuni secondo me si sono buttati sotto per tentare di bloccarla...uno è salito sopra la macchina, poi hanno sfondato il lunotto posteriore. Mi dispiace - dice Guizzardi - che non ci sia stata la visita al campo nomadi, era l’occasione per un confronto democratico tra Salvini, Fabbri e i Rom, ma quelle teste calde hanno rovinato tutto».(m.p.)

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