Col furgone sui binari, poi il furto
Ripapersico, percorrono 400 metri di ferrovia, entrano nell’azienda e rubano 2.500 litri di gasolio
RIPAPERSICO. Avevano già tentato di mettere a segno il colpo, ma questa volta purtroppo sono riusciti a centrare l’obiettivo portandosi via un bottino di un certo valore. Una banda, con ogni probabilità composta almeno da 4 persone, percorrendo con un furgone oltre 400 metri di ferrovia, ha rubato oltre 2.500 litri di gasolio (nazionale, quindi non da agricoltura, e dunque più costoso) penetrando all’interno dell’azienda Ricci-Giovetti (specializzata nella coltivazione di sub-strati agricoli per funghi) che si trova sulla sp per Consandolo. Un furto con dettagli assolutamente inediti e la cui preparazione deve essere stata studiata nei minimi dettagli, se lo stesso dirigente Luigi Frabattista ieri mattina al telefono ha ammesso di non avere mai assistito ad un fatto simile. Va detto che, oltre al singolare percorso scelto (i binari della ferrovia Ferrara-Portomaggiore, per evitare di essere ‘centrati’ dalle telecamere di sorveglianza e dagli allarmi della ditta), i banditi sono stati capaci di eludere, evidentemente con un minuzioso lavoro, gli allarmi stessi che i proprietari avevano fatto installare. Così, nella notte tra domenica e ieri, complici le tenebre, i malviventi hanno dapprima forzato il cancello d’ingresso dell’azienda in modo da poter fare arrivare il furgone (con a bordo due taniche) il più vicino possibile alla grande cisterna del gasolio. Cisterna che si trova all’esterno dell’azienda, in un ampio piazzale. A questo punto, come gli stessi proprietari hanno raccontato, è iniziata l’operazione del furto vero e proprio: il gasolio, dalla grande cisterna, è stato travasato nelle due piccole taniche/botti che i banditi tenevano sul furgone. Alcuni minuti per assicurarsi che tutto - allarmi compresi - fosse ‘a posto’, e una volta terminata la fase del travaso, il furgone col suo nuovo ‘pieno’ è fuggito ad alta velocità, questa volte percorrendo le strade della zona. Soltanto ieri mattina i titolari si sono accorti di quanto accaduto e del consistente ammanco all’interno della grande cisterna. Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri della compagnia di Portomaggiore (di cui è comandante il capitano Roberto Rapino) che si sono messi subito al lavoro per effettuare i rilievi, avviare le indagini e fare una prima stima del danno patito dall’azienda.
Gli stessi militari sono già impegnati alla ricerca dei malviventi e pare siano in possesso di alcuni dettagli importante che potrebbero agevolare nelle prossime ore la cattura dei componenti di questa banda.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
