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Discarica, il dilemma dei vantaggi

Discarica, il dilemma dei vantaggi

Mattarelli e Agarossi incontrano il Gad dopo le novità sui progetti

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CASUMARO. Con il Gad e i consiglieri comunali d’opposizione Mattarelli (Cento) e Agarossi (Sant'Agostino), riflettori ancora sulla discarica di Molino Boschetti. «Nei giorni scorsi ho ricevuto dal Comune di Cento, un documento per due terzi sbianchettato proprio nelle parti dove si parla del sito di Molino Boschetti» sottolinea Mattarelli, a seguito della richiesta di accesso all'atto relativo all'osservazione al Piano regionale di gestione dei Rifiuti, presentata nel maggio 2014 da Cmv alla Regione. «A noi invece è stato fornito integralmente», spiegano sia il consigliere santagostinese Stefania Agarossi, sia il presidente del Gad Gilberto Toselli. «Perché hanno tolto due osservazioni su tre?». E leggono quelle parti, che nell'atto dato a Mattarelli, sono mancanti: «Osservazione due. La Cmv intende proporre la realizzazione nel proprio sito di discarica (Comune di S. Agostino) di un impianto di digestione anaerobica di rifiuti organici derivanti da raccolta differenziata per la produzione di biogas, che dopo upgranding, sarà immesso nella rete di distribuzione del gas metano gestita dalla società Atr, controllata al 100% da Cmv. Ciò non vuol dire chiudere il sito, ma - commenta Mattarelli - significa fare business. Il prodotto poi verrà inviato ad attiguo impianto di compostaggio, anch’esso da realizzarsi in sito, per reperire nel territorio la maggior quantità possibile di biomassa. Cmv inoltre richiede di rimuovere la discarica di Sant’Agostino dalla lista dei siti ammissibili di ampliamento, in quanto la discarica risulta esaurita, se non per le macerie post sisma, a fine 2010». Intanto, dopo il no di S. Agostino all'impianto di ricircolo del percolato, e la relativa caduta d'interesse economico da parte di Cmv nel realizzare l'impianto di valorizzazione del biogas, l'ultima parola spetta alla Provincia che dovrà rispondere. Seppur d'accordo sull'impianto di biomassa per i rifiuti urbani, Mattarelli, l'Agarossi e Toselli pongono precise condizioni: «È chiaro il vantaggio economico dell'operazione per Cmv, ma quale sarà il vantaggio per i cittadini? Perché non esiste una concertazione preventiva sul progetto? Perché in un Regolamento comunale non si specifica la distanza minima di tale impianto dall’abitato e dal polo scolastico, per tutelare i cittadini da odori e traffico?». Per riflettere su tutto questo, il 29 novembre, regia di Mauro Barabani, andrà di nuovo in scena lo spettacolo “Mare Nero”, in un'edizione attualizzata. (b.b.)

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