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I Pink Floyd in latino sono realtà

Eleonora Poltronieri
I Mojo Brothers suoneranno alla sala Estense
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I Mojo Brothers suoneranno alla sala Estense

Sabato 29 novembre alla sala Estense il concerto di presentazione dell'album "Occulta Lunae Pars"
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Il “fiume di musica” dei Pink Floyd arriva a Ferrara il 29 novembre con l’evento “Pink Floyd in latino” alla sala Estense. C'è da stupirsi se l’unico progetto europeo approvato dai Pink Floyd per l’anno 2013 è made in Ferrara? Forse no, perché la nostra è una città del passato con un occhio che guarda al futuro. E se qualcuno dovesse chiedersi se ce n’era davvero bisogno, domandiamoci come avremmo reagito se fra qualche mese gli americani o i giapponesi ci avessero soffiato l’idea. Il latino è la lingua dei nostri antenati e, anche se spesso lo dimentichiamo o addirittura lo ignoriamo, anche in provincia di Ferrara si è parlato il latino.

L’artifex di questa audacia impresa è l'editore di ArteeCarta, Nicola di Cristoforo, che ha trovato appoggio nel Gruppo Archeologico Ferrarese per presentare il suo progetto, con tanto di firma di consenso di Waters, Gilmour, Mason e degli eredi di Wright, alla sala Estense. Interprete di Occulta Lunae Pars (The Dark Side of the Moon tradotto e adattato in metrica dalla ferrarese Valeria Casadio) sarà il gruppo Mojo Brothers. Prima del concerto, fissato alle 21, il GAF condurrà alle 18 un incontro sulla romanità nel nostro territorio, poi alle 19.30 i The Lunatics (cinque tra i più famosi collezionisti italiani dei Pink Floyd) presenteranno il loro nuovo libro “Il fiume infinito - Tutte le canzoni dei Pink Floyd”, edito dalla Giunti. «Mentre nella mia mente nesceva il progetto “Pink Floyd in latino” - racconta Di Cristoforo - nello stesso tempo sempre a Ferrara, una studentessa del Roiti svolgeva un lavoro di comparazione fra i testi di The Dark Side of the Moon e alcuni brani di autori latini».

La studentessa ‘visionaria’ era Silvia Zaniboni, oggi chitarrista di Bobby Solo, nonché chitarra solista nei Mojo Brothers (Nicola Scaglianti alla voce, Thomas Cheval alle tastiere, Michele e Filippo Dallamagnana al basso e alla batteria). «Suonare Occulta Lunae Pars - dice la stessa Zaniboni - è stimolante e una vera sfida dal punto di vista musicale e vocale. Credo che i Pink Floyd abbiano dato il benestare a questo progetto perché la musica ha un messaggio intrinseco che, cantato in italiano, in latino o in altra lingua, rimane valido».

Parlando invece della barca dei Pink Floyd che pare essere giunta all’ultimo viaggio con l’albumThe Endless River, Nino Gatti dei Lunatics dà credito a chi dice che si tratta di un’operazione commerciale? «La risposta è custodita nell’animo tormentato e addolorato di David Gilmour - spiega lo scrittore e collezionista -; nel 2012 decide che è tempo di tornare in studio per lavorare al nuovo album solista ma dentro di sé l’assenza di Wright è una sorta di macigno. Ecco la decisione improvvisa: il chitarrista esce dall’empasse emozionale e decide che ci sarebbe stato un nuovo album dei Pink Floyd, l’ultimo saluto della band a Rick Wright. I Pink Floyd ci lasciano così, con un senso di non finito ma anche di infinito». L’iniziativa ha sempre bisogno di aiuti, poi è aperta la prevendita: info al 348 8209986, 380 2941945 o su Facebook.

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