Verifiche all’argine, chiuso ponte sul Reno
Santa Maria Codifiume, la decisione presa per un cedimento interno alla base di una sponda
SANTA MARIA CODIFIUME. Causa uno smottamento interno al fiume Reno, la Provincia di Bologna ha deciso la chiusura del ponte a Santa Maria Codifiume. Una decisione che ha coinvolto anchye il Comune di Argenta che di conseguenza, con l'agente in servizio nella frazione, ha predisposto le transenne dalla parte ferrarese. Inevitabili anche le deviazioni del traffico stradale dirottato sul ponte a Traghetto. Da quanto risulta, si tratta di un cedimento interno della base dell'argine maestro di circa 3/4 metri di lunghezza e ad un'altezza di circa un metro e mezzo dall'attuale livello dell'acqua. Una chiusura del ponte dettata da elementi di precauzione in quanto coinvolge la base di un pilone del ponte. Per avere una precisa e dettagliata informazione della situazione, abbiamo chiesto chiarimenti all'architetto Ferdinando Petri, massimo responsabile del servizio tecnico di bacino del Reno. «La decisione è della Provincia di Bologna - anticipava ieri al telefono - ed è di puro carattere prudenziale. Già sabato i tecnici hanno effettuato un primo sopralluogo, ripetuto domenica, e ne faremo un altro domani mattina (oggi per chi legge; ndr) per valutare il da farsi. Vorrei precisare che alcuni movimenti dell’argine come questo ne abbiamo almeno una decina, anche più gravi in tutto il fiume; e quindi, se dovessimo chiudere le strade paralizzeremmo la viabilità di Bologna, Ferrara e Ravenna. Tengo anche a precisare che a noi preme la sicurezza idraulica intesa non solo come fiume, ma anche per le strutture e quindi, massima attenzione e il personale sta controllando tutto». L'occasione ci consente anche di fare il punto sui lavori nel Reno a Ponte Bastia. «Stiamo ultimando e direi che abbiamo finalmente messo in sicurezza quella famosa criticità - assicura Petri -. Di certo si può dire che il lavoro andava fatto e aggiungo che sta funzionando visto che il fiume sta ingrossando in queste ore (ieri, ndr) ed è previsto un aumento di almeno un metro. Un livello - conclude Petri - che si ripercuoterà lungo tutto il corso del fiume fino al mare. Ripeto: il lavoro andava fatto e il risultato è sotto gli occhi di tutti".
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
