La protesta dei benzinai per le commissioni bancarie
«Il costo delle commissioni imposte dal sistema bancario è talmente alto da assorbire l’intero margine di gestione e da costringere di fatto gli operatori a scaricarne gli oneri direttamente sul...
«Il costo delle commissioni imposte dal sistema bancario è talmente alto da assorbire l’intero margine di gestione e da costringere di fatto gli operatori a scaricarne gli oneri direttamente sul prezzo al pubblico dei carburanti» spiega una nota congiunta emessa dalla Figisc Confcommercio nazionale e dalle altre organizzazioni del settore. Dunque per protesta in tutta Italia oggi i gestori delle stazioni di servizio carburanti non accetteranno per il pagamento né carte di credito né i pagobancomat. «I costi delle commissioni bancarie vanno equilibrati sulla base delle movimentazioni- spiega Giovanni Villani presidente provinciale della FIGISC - ormai i margini di redditività sono al ridicolo mentre i costi di esercizio sono letteralmente raddoppiati. Politica e sistema bancario devono trovare la quadratura del cerchio». Una preoccupazione per la situazione presente che viene evidenziata nel documento: «Questo il risultato dei provvedimenti emanati dal Governo - prosegue la nota nazionale - che hanno finito per penalizzare, ancora una volta, piccole imprese, lavoratori e consumatori ad esclusivo vantaggio delle Banche e dei consorzi interbancari che gestiscono sostanzialmente in regime di oligopolio l’emissione e l’utilizzo delle carte di credito e del pagobancomat».
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