«Troppi furti, intervenga l’esercito»
Clamorosa proposta degli attivisti del Movimento 5 Stelle a Portomaggiore che incalzano il sindaco perché si attivi
PORTOMAGGIORE. Il Movimento 5 Stelle portuense interviene sul problema furti in appartamento, raggiri e tentati scippi e chiede al sindaco «di agire immediatamente incentivando controlli, mettendo in atto un programma di prevenzione anche attraverso l’ausilio temporaneo dell’esercito viste le unità numericamente insufficenti attuali, sempre su richiesta al prefetto, come succede in altre realtà quali Bologna, Modena, Piacenza e Milano». I 5 Stelle chiedono inoltre al primo cittadino «la disponibilità a riferire in assemblea pubblica le procedure che intende implementare per attuare adeguate misure di contrasto e di riferire su eventuali incontri avuti con il prefetto, e nel caso non fossero avvenuti consigliamo di rimediare organizzando un programma di contrasto atraverso l’integrazione di mezzi e personale per tutelare i cittadini portuensi». I grillini portuensi intervengono su un tema particolarmente di attualità visto che la piaga dei furti che imperversa in tutta la provincia non risparmia nemmeno il territorio di Portomaggiore. «Manomissioni, l’habitat a soqquadro, ammanchi, tutte violazioni che hanno ripercussioni psicologiche di rilievo - afferma il Movimento 5 Stelle in una nota - anche durature. L’alcova della famiglia infranta, l’alveo familiare deturpato porta al sentimento di impotenza, di aumentata percezione della paura. La fase più traumatica deriva dal dover gestire la normalità dopo tali soprusi, il fattore economico risulta meno incidente, rispetto alla percezione di essere stati sottratti alla propria intimità e alla possibilità che possa riaccadere». La nota prosegue affermando che «la comunità è allo stremo, e spaventata; riteniamo che il problema venga acuito dal fatto che la politica locale non appaia in grado di fornire soluzioni efficaci e immediate per invertire una tendenza oramai prossima al parossismo». I grillini portuensi indicano le criticità che hanno agevolato nel territorio il proliferare di criminalità ed episodi di infrazione, «fino a portare la cittadinanza all’esasperazione e alla pretesa di una posizione precisa ed energica sul fronte della legalità: il contrasto insufficente, per via della presenza numericamente ridotta delle forze dell’ordine; il fattore deterrenza sapendo che le pene inflitte a chi svolge furti in appartamento e furti con strappo vanno da sei mesi a un massimo di tre anni, se poi ci sono le aggravanti, si va da un anno a sei anni, poi tra i vari indulti e i decreti svuota carceri, otteniamo il fatto di non scoraggiare i delinquenti, i quali, senza dissuasione sanno di avere la strada spianata. La risposta della giunta, purtroppo, non risponde ai criteri richiesti, nel senso che in più di un’occasione ha lamentato il fatto di non poter fornire strumenti idonei a fronteggiare tale situazione e che il problema non la riguardi direttamente dal punto di vista operativo». Il Movimento 5 Stelle non condivide tale messaggio «visto che l’amministrazione comunale è responsabile della salute e della sicurezza delle persone, e nonostante sia oneroso governare una comunità, impostando le priorità di spesa nell’equilibrismo dei precetti di bilancio e dei tagli statali, non si può prescindere dal soddisfare le esigenze di sicurezza del territorio, cercando di arginare il fenomeno attraverso tutti i canali disponibili, considerando il fatto che Portomaggiore rientra oramai a pieno titolo nel novero dei paesi a medio-alta criminalità».
Il primo cittadino portuense Nicola Minarelli ha preferito per ora non commentare quanto scritto dai grillini anche perchè proprio oggi ha in programma un incontro con le forze dell’ordine su questo delicato tema.
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