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«430 venditori abusivi segnalati»

«430 venditori abusivi segnalati»

Presentati ieri tutti i numeri del progetto “Un mare di legalità”

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LIDO ESTENSI. «L'impatto della criminalità sull’economia vale la sottrazione del 4-5% del Pil provinciale, con effetti pesanti sul tessuto imprenditoriale e ferite di natura sociale e culturale». È il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni, insieme al comandante della Polizia Provinciale di Ferrara Claudio Castagnoli, ad illustrare in una conferenza stampa l'attività del progetto “Un mare di Legalità 2014” che ha visto anche questa estate, per il terzo anno consecutivo, tutte le forze dell’ordine impegnate insieme ai comuni e alle province di Ferrara e Comacchio, le associazioni di categoria e i volontari mettere in campo sinergie per contrastare la contraffazione e l’abusivismo commerciale.

«L’attività delle guardie volontarie - ha illustrato il comandante Castagnoli - è consistita in un’ opera di sensibilizzazione e di comunicazione verso la cittadinanza e da interventi di segnalazione, e in alcuni casi di contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale interessando direttamente circa 2mila turisti ospiti di 30 stabilimenti balneari distribuiti sui sette lidi ferraresi, con 430 venditori abusivi avvistati e segnalati alle forze di polizia a cui si è accompagnato anche il recupero di numerosi quantitativi di merce contraffatta». Anche il prefetto Michele Tortora ha sottolineato la condivisione dell’iniziativa.

«Questo è un tema complesso e articolato, il contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione, una piaga sotto molti aspetti: il profilo economico, con il lavoro nero che danneggia le industrie che lavorano onestamente sul mercato, dal punto di vista sociale perché coinvolge tante persone che sono costrette a vivere ai margini della legalità e dal punto di vista sanitario. C'è ovviamente un aspetto repressivo che è stato condotto dalla forze dell’ordine presenti sul territorio anticipando le direttive ministeriali che richiamava l'attenzione di tutte le prefetture sul tema». Molti i risultati ottenuti. «Alla questura il compito di dettare la tabella di marcia - conclude il questore Orazio D’Anna - effettuando 78 servizi in modo coordinato non solo sul spiagge e mercati ordinari: 7 servizi svolti in concomitanza al litorale comacchiese su quello romagnolo coordinati con le questure di Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena. Abbiamo effettuato anche 4 servizi di tipo massivo sul fenomeno dell'abusivismo e 3 sul contrasto alla prostituzione».

Federica Achilli

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