Il saluto dell’ufficiale Saletti: si può lavorare con umanità
Quasi cinquanta anni in servizio da ufficiale giudiziario, a gestire pignoramenti, sequestri e sfratti, provvedimenti potenzialmente esplosivi e quindi «da trattare con senso di umanità. Perché sono...
Quasi cinquanta anni in servizio da ufficiale giudiziario, a gestire pignoramenti, sequestri e sfratti, provvedimenti potenzialmente esplosivi e quindi «da trattare con senso di umanità. Perché sono atti dolorosi e i destinatari sono sempre persone, mai oggetti». Una volta, ha raccontato Claudio Saletti, dirigente dell’Ufficio notifiche esecuzione protesti (Unep) del Tribunale di Ferrara, che ha salutato ieri, da pensionato, i colleghi e il personale del tribunale, «ho accompagnato a casa di una zia una persona che era stata appena sfrattata e ho convinto la zia ad accoglierla in famiglia». A Ferrara ha lavorato per due decenni dopo essere passato per Salerno, Copparo, Portomaggiore, Cento e Comacchio. Quarantasette anni di servizio, a partire dal 1968. Ieri ha ricevuto anche la visita del presidente del tribunale, Pasquale Maiorano. Il suo successore sarà scelto dal ministero.
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