«Le promesse da marinaio del Pd»
Il candidato per il centrodestra Alan Fabbri in visita all’ospedale San Camillo
COMACCHIO. Mentre la Consulta popolare per il San Camillo sta definendo i dettagli della manifestazione che sabato pomeriggio riporterà in piazza l’ultradecennale malcontento legate alle vicissitudini dell’ospedale locale, ieri mattina il suo presidente Manrico Mezzogori ha accompagnato Alan Fabbri, candidato del centrodestra alle prossime consultazioni regionali, in visita guidata proprio al nosocomio comacchiese. «Sono 24 anni che combattiamo – ha esclamato Mezzogori al termine della visita ai 3 piani e al punto di primo intervento ormai in gran parte privati delle loro funzioni ospedaliere - ma chiediamo semplicemente un confronto con il successore di Errani, per attuare una possibilità già adottata a Cattolica con la cessione ai privati di un ramo d’azienda, per salvare il nostro ospedale». Mezzogori infatti, ha mostrato al sindaco di Bondeno Fabbri, omonimo del collega comacchiese Marco, presente al sopralluogo, come il day hospital al secondo piano, il reparto di lungodegenza al terzo piano e le tre palestre di riabilitazione tutte nuove, inaugurati nel gennaio 2010 insieme al poliambulatorio al piano terra, siano stati completamente svuotati, nonostante i 14milioni di euro investiti per la ristrutturazione. Nel frattempo prosegue da un anno l’occupazione del secondo piano dell’ospedale da parte dei sostenitori della Consulta che sabato torneranno in piazza, per denunciare i casi di malasanità. A chiusura del corteo che alle ore 17 da piazza Trento Trieste attraverserà via Marconi sino in piazza Folegatti, saranno proiettati, verso le ore 18, alcuni filmati relativi a casi di malasanità. «Vogliamo far vedere alla gente alcuni casi seguiti da registi indipendenti – ha spiegato Mezzogori – già proposti nelle sale cinematografiche, tra i quali anche quello di Comacchio». Non mancheranno i filmati relativi alle vicende del 27 novembre 2000, il cui anniversario sarà celebrato con una santa messa nella chiesa del San Camillo. «Questa è la Regione degli sprechi – ha detto il candidato alla presidenza - 13milioni spesi per un ospedale lasciato morire, nonostante le rassicurazioni di Errani che nel 2001 e nel 2006 firmò specifici accordi per tenere aperta la struttura. Queste sono le promesse da marinaio del Pd, questa è la malasanità emiliano romagnola».
Katia Romagnoli
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