Malaguti deve decidere se farsi interrogare subito
«Sto valutando insieme al mio avvocato, che è Alberto Balboni, la possibilità di chiedere un incontro ai magistrati». Lo dice Mauro Malaguti, consigliere regionale uscente e candidato per Fratelli d’I...
«Sto valutando insieme al mio avvocato, che è Alberto Balboni, la possibilità di chiedere un incontro ai magistrati». Lo dice Mauro Malaguti, consigliere regionale uscente e candidato per Fratelli d’Italia alle regionali del 23 novembre, dopo che ieri mattina ha esaminato insieme a Balboni l’avviso di fine indagini che gli ha notificato la procura di Bologna, contestandogli addebiti per oltre 53 mila euro. La sua posizione, e il suo stupore, per essere stato indagato, li ha già manifestati con interviste e dichiarazioni, ma deve aver altro da aggiungere se ha convocato per questa mattina alle 11 una conferenza stampa.
La Procura di Bologna ha fatto sapere che è disposta a sentire per primi i consiglieri indagati che si sono ricandidati. Ora sta a loro, quindi anche a Malaguti, decidere se fornire chiarimenti prima del 23 novembre, giorno delle elezioni. Malaguti aspetta indicazioni e consigli da Balboni, che all’esperienza di avvocato unisce quella di consigliere regionale, cui è seguita poi quella di senatore; ora è coordinatore regionale di Fdi.
Il Balboni avvocato non ha ancora deciso quale sia la mossa più opportuna da fare nell’interesse del suo assistito Malaguti. Deve prima leggere bene le carte, ma qualche considerazione non la nega: «Dobbiamo capire cose viene contestato e perché. La legge regionale n. 32 dell’8 settembre 1997 prevede espressamente i rimborsi per le spese di rappresentanza», categoria nella quale rientrano ad esempio le spese per i pranzi. «Se vai a cena con tua moglie o vai in vacanza a Lampedusa è un conto, ma se vai a cena con i dirigenti del tuo partito o con un sindaco per discutere di un problema, quella è una classica spesa di rappresentanza».
«Se uno spende tanto in pranzi può essere sottoposto a un giudizio politico - aggiunge Balboni - ma se la legge ammette questa spese di rappresentanza non si comprende la contestazione di natura penale. Vedo poi che addebitano a Malaguti perfino la rilegatura della rassegna stampa e i francobolli usati per inviarla. Se non è attività propria di un consigliere questa, informare sul lavoro fatto.... Mi sembra che siamo in presenza di una grossa forzatura».
Secondo Balboni si è messo dentro tutto senza fare una selezione: «In un certo senso si è rovesciato l’onere della prova ed è l’indagato che deve dimostrare di aver agito correttamente, portando delle giustificazioni, anzichè l’accusa a dimostrare la colpevolezza. I contributi sono stati chiesti compilando i moduli forniti dalla Regione, che prevedono le voci rimborso chilometrico, rimborso viaggi eccetera e presentando le ricevute delle spese».(m.p.)
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