«Mi sono trovato i ladri in casa mia»
Parla l'uomo che era faccia a faccia con i banditi: "Cosa ci fate qui?" "Ci siamo sbagliati", hanno risposto. Un vicino minacciato con un coltello ed un cacciavite
ARGENTA. Un furto che è diventato una rapina impropria quella messa a segno da due ladri che martedì pomeriggio sono entrati in una casa di via Gramsci ad Argenta. Ieri, la famiglia derubata, era ancora scossa per quanto capitato. «Non abbiamo dormito tutta notte» raccontava la signora. «E neppure io» ha aggiunto la nipotina che ieri, d'accordo con i genitori, è rimasta a casa da scuola. Nel momento che i due rapinatori sono entrati in casa, al piano superiore c'era anche la bimba. A raccontare cosa è successo e come ha descritto l'accaduto è il proprietario della casa.
«Avevo appena terminato di fare la doccia - racconta - mia moglie era da un’altra parte e io stavo uscendo dal bagno quando mi sono trovato faccia a faccia con i due ladri nel corridoio. Che cosa fate in casa mia?" Gli ho chiesto. Ah, ci siamo sbagliati mi hanno risposto. Non ho nemmeno fatto in tempo a capire cosa stava succedendo che i due, alti, robusti, che parlavano bene l'italiano, si sono fatti largo aprendo la porta del cortile. Ho iniziato ad urlare "i ladri, i ladri" e questi si sono messi a correre verso il cancello di via Aleotti. Si sono arrampicati con estrema agilità e uno lo stavo per prendere ma è meglio così che non lo abbia agguantato perchè non so come sarebbe andata a finire. Fuori, in strada (via Aleotti;ndr) c'era un nostro vicino che gli è andato contro: uno gli ha mostrato un coltello e l'altro un grosso cacciavite. A quel punto, ha alzato le mani e loro sono fuggiti verso l'automobile parcheggiata poco lontano».
Da una ricostruzione effettuata anche dai carabinieri, i due malviventi sono saliti sul tetto di un garage di una casa vicina e sono entrati nel cortile (ieri mattina c'erano ancora i segni delle scarpe sul muro e sul cancello). Hanno approfittato del fatto che l'uomo stava facendo la doccia per mettere a soqquadro la casa e rubare l'oro contenuto in un cassetto della camera da letto. E mentre stavano scappando, «hanno abbandonato un salvadanaio in latta - aggiunge la signora - nel momento che saltavano saltando il cancello».
In casa, c'erano anche quattro vassoi di cappelletti appena fatti. «Quelli ce li mangiamo noi», aggiunge la bimba tentando con fatica di sdrammatizzare l’accaduto. (g.c.)
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