Per il Mercato ambulante arrivano 50mila euro
Bondeno, i contributi regionali saranno utilizzati per valorizzare il centro storico Il consiglio approva la nuova dislocazione per i banchi degli alimentari
BONDENO. Nuove regole per il commercio, con una delibera riguardante il mercato passata dai tavoli del consiglio di mercoledì ma anche una boccata d'ossigeno per i commercianti che arriva, ancora una volta, dai contributi per la legge regionale 41. «E' un provvedimento del quale Bondeno ha beneficiato varie volte, in questi ultimi anni - spiega il sindaco matildeo, Alan Fabbri - aderendo ad uno specifico bando, che ha portato numerose risorse per il commercio in città. Facendo leva sulle caratteristiche del centro storico, che si presta ad essere considerato un centro commerciale naturale, ma il risultato ottenuto (49.700 euro) lo si deve alla sinergia tra le attività produttive, le associazioni di categoria e i nostri uffici».
Le risorse consentiranno, anche quest'anno, insomma, di valorizzare il centro storico a "costo zero" per l'ente, con tutto quanto potrà potenzialmente richiamare visitatori e potenziali acquirenti, in un momento di difficoltà a livello nazionale per il commercio. Non solo: «la valorizzazione della piazza e degli angoli più caratteristici del territorio, la pista del ghiaccio, il mercato, le luminarie ed il resto - spiega Alan Fabbri - consentiranno di creare la giusta atmosfera a Bondeno e frazioni, ed anche di creare momenti di aggregazione giovanile e per le famiglie, durante le festività». In quanto alla delibera passata in consiglio comunale e riguardante il mercato: «Andremo semplicemente a riordinare il regolamento - spiega l'assessore alle attività produttive, Simone Saletti - con alcune piccole variazioni: i banchi alimentari non si troveranno più sul listone della piazza, ed inoltre cercheremo di sfruttare gli spazi per allargare i banchi che fino ad ora erano leggermente sacrificati, ricomprendendo nel circuito i tre rimasti fuori dal percorso in passato. Inoltre, rimetteremo a bando gli spazi che sono rimasti liberi. Un riordino - assicura Saletti - che si rendeva necessario, concordato con tutte le associazioni di categoria, ma che non andrà a sconvolgere l'impianto generale del mercato».
Mirco Peccenini
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