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Rondoni: «Cento milioni per le imprese»

Rondoni: «Cento milioni per le imprese»

"Meno forconi e più Rondoni", è questo il motto goliardico di Alessandro Rondoni, candidato presidente della Regione Emilia Romagna del Nuovo centrodestra (Ncd). Ieri mattina il candidato forlivese...

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"Meno forconi e più Rondoni", è questo il motto goliardico di Alessandro Rondoni, candidato presidente della Regione Emilia Romagna del Nuovo centrodestra (Ncd). Ieri mattina il candidato forlivese che sta correndo per "una Regione più snella, vicina a cittadini, imprese e famiglie", è stato a Ferrara. Insieme ai rappresentanti locali, Rondoni, ha detto di star puntando la propria campagna su temi concreti e fattibili. "Ferrara - afferma - è una provincia agricola ma con realtà industriali importanti, ci sono poi l'università, il turismo, l'artigianato… Tutti attori che possono creare lavoro e posti di lavoro. La prima cosa che farei nel caso venissi eletto, sarebbe investire 100 milioni di euro, dilazionati in cinque anni, per le ditte e le imprese del territorio". Rondoni sottolinea il rapporto tra pubblico e privato "una rete che va ottimizzata" e parla di Made in Emilia Romagna. "Stiamo andando sempre più verso la globalizzazione, non possiamo permetterci di presentarci come singoli territori perché non possiamo vincere da soli. Dobbiamo presentarci come Regione, fare squadra, una squadra composta da eccellenze. In questo modo saremo forti in Italia, in Europa e nel mondo! Dobbiamo pensare a tutta la filiera". Il 54enne romagnolo, per cinque anni capogruppo in consiglio comunale, candidato sindaco nel 2009 e candidato alle elezioni europee del maggio scorso, parla di tagli agli sprechi ma non ai servizi. "I soldi ci sono, i miliardi arrivano dall'Europa però dobbiamo imparare a usarli. Dobbiamo guardare all'ambiente come volano di tutta l'economia futura; ormai anche il concetto di green economy è superato - e ancora - Vorrei ridurre la macchina burocratica, ridurre le norme per semplificare la vita di persone, imprese e vorrei riguardare il modello sanitario regionale". Rondoni, che si definisce un volontario della politica, crede fermamente in ciò che dice. Parla di infrastrutture, di migliorare i collegamenti tra il Ferrarese e le province vicine: "Statale 16 e Cispadana vanno portate a termine sennò il territorio se mal collegato rischia di rimanere escluso da tutta una serie di possibilità economiche importanti".

Samuele Govoni

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