«Dal 20 novembre il mercato ritorna nel centro storico»
CENTO. «È confermato, giovedì 20 novembre il mercato settimanale rientrerà in centro storico. A questa data, seguiranno alcuni mesi di sperimentazione». Lo riferisce il sindaco Piero Lodi al termine...
CENTO. «È confermato, giovedì 20 novembre il mercato settimanale rientrerà in centro storico. A questa data, seguiranno alcuni mesi di sperimentazione». Lo riferisce il sindaco Piero Lodi al termine dell'incontro di ieri in Pandurera tra Comune, associazioni di categoria e ambulanti. Intanto, il mercato sarà mercoledì sera tra gli argomenti del consiglio comunale: «In approvazione le modifiche al Regolamento e a dare mandato agli uffici di mettere in campo questa sperimentazione. La ricollocazione è avvenuta in base ad anzianità di graduatoria, tipologia merceologica, in condizioni di sicurezza e nel pieno rispetto della circolare ministeriale e delle norme vigenti». Il rientro in centro storico del mercato del giovedì avverrà secondo quanto previsto dal Piano di sicurezza ed emergenza, redatto dall'ingegner Alba,professionista al quale il Comune ha affidato l'incarico di definire gli aspetti relativi a sicurezza, formazione, ambiente, qualità e ingegneria. Dal 20 quindi, i 130 banchi del mercato centese torneranno sul tracciato che va dalla Rocca a piazzale Bonzagni. Rimarranno libere alcune aree in base a criticità, quali cantieri aperti (San Filippo e piazza Guercino). A motivare le nuove assegnazioni, Elena Poschi (Suap) e l'ispettore della municipale Paolo Taddia. «Prendendo atto del lavoro svolto - ha detto Lodi - associazioni e ambulanti hanno accolto il piano, se non per alcuni casi di ricollocazione (nella Rocca) a causa del fatto che gli spazi ridotti (ad esempio in piazza Guercino, lato municipio e Casa Bastelli) consentono il rientro in quell'area di 7 su 10 banchi. Al momento la proposta ai 7 di stringersi non è stata accolta, ma giovedì sul campo, se scatterà un meccanismo di solidarietà tra gli ambulanti, la soluzione certamente verrà trovata». Il rientro, spiega l'assessore Busi, richiede regole nuove, come «individuazione e segnalazione di vie di fuga, punti di raccolta e idranti, oltre a garantire i 3,5 metri per l'accesso di mezzi di soccorso e intervento». (b.b.)
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