Il Grande Fiume cresce 3 centimetri all’ora
Chiuso il transito sulla Destra Po. Sorvegliati gli argini. Tagliani al volontariato: c’è l’allerta, mettiamo da parte i contrasti
D'accordo tra Provincia, Aipo e Prefettura, si è tenuto in Palazzo Giulio d'Este un vertice sulla situazione ondata di piena del Po, il cui colmo per il Ferrarese è previsto nella notte tra sabato 15 e domenica 16 novembre. Nella serata di oggi è previsto il superamento del livello tre, che secondo i parametri della Protezione civile significa situazione di criticità.
L'ondata di piena del fiume in territorio ferrarese è poi destinata a durare oltre le 48 ore, perché risente degli apporti idrici degli affluenti emiliani del Po e delle forti piogge di questi giorni cadute in Piemonte e Lombardia. La rete di controllo e monitoraggio della situazione è nel frattempo già in azione.
Aipo ha iniziato l'attività di sorveglianza idraulica su tutta l'asta fluviale ferrarese. In aggiunta, la struttura della Protezione civile della Provincia insieme con le associazioni di volontariato, è pronta a rinforzare l'attività di monitoraggio lungo l'intera struttura arginale del fiume.
Ieri alle 17 Aipo, Protezione civile provinciale, volontariato hanno fatto un incontro di aggiornamento della situazione.
Nel frattempo continua il monitoraggio del flusso d'acqua, che secondo gli ultimi bollettini è dato in crescita di circa tre-quattro centimetri all'ora. L'intero sistema di coordinamento è pronto per eventuali interventi che si rendessero necessari in caso di criticità.
La Provincia sta preparando un'ordinanza di chiusura per motivi cautelari al transito della ciclabile Destra Po da Bondeno fino a Gorino, con analoga richiesta rivolta ai vari Comuni per i rispettivi tratti di competenza. Erano presenti all'incontro in Prefettura i Comuni di Mesola, Goro, Ro, Berra, Ferrara e Bondeno, Forze dell'ordine, Vigili del fuoco, Aipo e Protezione civile della Provincia.
«In un frangente di emergenza - dichiara il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani - faccio appello a tutte le associazioni del volontariato di protezione civile affinché sia garantita la massima operatività e disponibilità, pur in presenza delle ragioni di contrasto recentemente emerse in sede di elezione del Consiglio direttivo del Coordinamento, che vanno in questo momento messe in secondo piano».
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