Mobilitati Aipo, protezione civile e volontari
Incontro in Prefettura per coordinare le attività di vigilanza. I controlli nell’Alto Ferrarese
BONDENO. Il lento deflusso della piena del Po sta progredendo. Ieri la fase di pre-allarme di tipo 3 era già scattata in alcuni centri rivieraschi del Mantovano e si prevede che possa scattare anche nell'Alto Ferrarese. Dove la macchina organizzativa della Protezione civile è da ieri pomeriggio in moto. In mattinata, si è svolto un briefing con Aipo e tutti gli enti coinvolti nella Prefettura di Ferrara, da dove verranno coordinate le operazioni; nel pomeriggio, alle 14, c'è stata l'apertura del Centro sovracomunale di Protezione civile dell'Alto Ferrarese, che gestirà la situazione.
La piena vera e propria, con il suo picco massimo, è attesa per domenica. La Protezione civile sta operando in coordinamento con gli altri enti interessati: Aipo, Provincia, Prefettura, le forze dell'ordine, per monitorare lo stato dei fiumi. Osservato speciale è naturalmente il Po, ma si controllerà anche la situazione degli altri corsi d'acqua del territorio, con il conforto di modelli matematici che daranno indicazioni più chiare sulla rilevanza e la durata della piena stessa. Dal Centro sovracomunale si coordineranno con l'esterno anche le operazioni di sorveglianza lungo gli argini dei fiumi, il letto dei corsi d'acqua e il piano campagna. Sotto osservazione i punti tradizionalmente critici (dove si sono verificati in passato fontanazzi o sifoni); per i casi di emergenza è attivo il numero 0532-898271. «Effettueremo controlli, anche mediante il nostro personale volontario - spiega il comandante Stefano Ansaloni, che coordina la Protezione civile dell'Alto Ferrarese - nei punti comunicati dall'ente gestore, che è Aipo, per verificare il deflusso della piena e controllare i punti indicati su questa mappa che ci è stata fornita, facendo attenzione alle criticità e operando in un'ottica di prevenzione».
Al verificarsi di episodi critici, come i citati fontanazzi, il personale della Protezione civile è addestrato per creare coronelle e misure di tamponamento. Difficile prevedere quanto durerà lo stato di pre-allarme; molto dipenderà dalle condizioni meteo e da come l'Adriatico sarà in grado di ricevere l’acqua del Po. La sensazione, anche senza il conforto di modelli matematici, è che sarà una piena lunga. (mi.pe.).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
