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Nuova area archeologica, il progetto

Nuova area archeologica, il progetto

COMACCHIO. Dopo l’apertura in anteprima del nascente museo archeologico, grazie alla mostra- omaggio a Giglio Zarattini che nel mese scorso ha portato migliaia di visitatori nel restaurato ex-ospedale...

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COMACCHIO. Dopo l’apertura in anteprima del nascente museo archeologico, grazie alla mostra- omaggio a Giglio Zarattini che nel mese scorso ha portato migliaia di visitatori nel restaurato ex-ospedale settecentesco degli Infermi, la prima visita guidata di oggi nel sito archeologico di Santa Maria in Padovetere è anch’essa da ritenersi un fatto epocale per il territorio. Alle ore 11 il soprintendente per i beni archeologici dell’Emilia Romagna Marco Edoardo Minoja per la seconda volta nel giro di un mese dopo la conferenza stampa in Valle Pega svoltasi in presenza del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, si ritroverà con il sindaco Marco Fabbri per illustrare l’inizio del nuovo, stimolante progetto di valorizzazione voluto per l’area archeologica di Santa Maria in Padovetere, alla luce del recente sensazionale ritrovamento di una seconda imbarcazione di età augustea. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14, l’archeologo Mario Cesarano, direttore scientifico dello scavo archeologico di Santa Maria in Padovetere, terrà a Palazzo Bellini un corso di formazione riservato a coloro che effettueranno le visite guidate nel sito, che oltre alla nuova imbarcazione lignea attribuibile all’epoca romana o alto-medievale. (k.r.)

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