Problema geotermia: mobilitati i comitati No Triv e M5S
Domani la protesta davanti al castello contro la concessione triennale per i pozzi di Hera a casaglia rinnovata il giorno prima che scadesse quella precedente
FERRARA. La concessione per i pozzi geotermici di Hera a Casaglia è stata rinnovata il 18 luglio, giusto un giorno prima che scadesse quella precedente, triennale. In che modo si è deciso per la proroga non risulta chiaro a Luigi Gasparini, che negli ultimi mesi ha chiesto per diverse volte spiegazioni alla Provincia, senza ricevere risposte che lo convincessero.
«La legge – spiega il combattivo esponente dei Medici per l’ambiente - dice che per riassegnare o rinnovare la concessione occorre prima un esito positivo della valutazione d’impatto ambientale.
Qui invece è stato fatto tutto sotto silenzio. E se la proroga fosse arrivata in assenza di Via, si rischierebbe di permettere possibili danni ambientali». La geotermia è stata tirata in ballo di recente da alcuni comitati che avevano espresso timori circa il pericolo di sismicità indotta da scavi e attività nel sottosuolo.
Comitati e associazioni (soprattutto i gruppi NoTriv presenti sul territorio) che hanno risposto all’appello di Gasparini: domani alle 10 saranno davanti al Castello Estense, sede della Provincia, per chiedere trasparenza.
Ci sarà anche il Movimento Cinque Stelle: «Con bavagli e cartelli – puntualizza Paola Batistini, affiancata da Alessandro Cantale, candidati alle elezioni regionali – per far valere i nostri diritti. Vorremmo semplicemente essere tranquilli».
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