Processo rinviato per un vizio di forma
ARGENTA. Aperta e subito rinviata ieri l’udienza preliminare per il crac della Cooperativa Muratori Riuniti (Cmr) di Argenta. A causa di un vizio di forma (la mancata notifica dell’avviso di fine...
ARGENTA. Aperta e subito rinviata ieri l’udienza preliminare per il crac della Cooperativa Muratori Riuniti (Cmr) di Argenta. A causa di un vizio di forma (la mancata notifica dell’avviso di fine indagini a uno degli imputati), il giudice Tassoni ha disposto il rinvio al 19 febbraio. Il gup dovrà valutare le responsabilità del direttore generale Bruno Caravita, dei suoi dirigenti Giorgio Camiletti e Lauro Capisani e di altri 9 imprenditori (Paolo Conforti, Carlo Fossati, Maria Giulia Scozzoli, Gianni Fabbri, Piero Cecchini, Romolo Rago, Sabato Nocerino, Natalina Perri, e Attilio Gardelli) ai quali la procura contesta 21 capi di imputazione correlati al fallimento della cooperativa: un buco di 100 milioni per 300 creditori Secondo le accuse i dirigenti hanno deliberatamente svenduto e dilapidato il patrimonio di Cmr, che stava affondando, favorendo alcuni imprenditori ai danni di altri creditori. Il passo successivo era stata la bocciatura da parte del giudice fallimentare, dopo che la Cmr aveva dovuto portare i libri in tribunale: niente concordato preventivo.
Proprio dal fallimento della Cmr è nata l’inchiesta penale condotta per quattro anni dalla procura e dalla Guardia di Finanza di Ferrara. Ora il gup dovrà valutare gli elementi raccolti dagli inquirenti e le responsabilità degli imputati.
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