Sicurezza e Gad: il sindaco, sì ai vigilantes privati
Tagliani favorevole al servizio aggiuntivo di controllo ma non sostituisce le forze dell'ordine
'La situazione però è migliorata grazie a loro'
FERRARA . «La presenza dei vigilanti privati in zona Gad non è certamente sostitutiva, quanto piuttosto aggiuntiva, rispetto a quanto fatto sul territorio dagli agenti di pubblica sicurezza, che stanno operando davvero in modo egregio». Il sindaco Tiziano Tagliani commenta così la decisione di dotarsi di un servizio di sorveglianza presa da alcuni residenti nel quartiere che va dal Grattacielo allo stadio Paolo Mazza. Niente di straordinario e tantomeno niente da eccepire, da parte del primo cittadino di Ferrara. «Se l’operazione – dice - serve a realizzare una migliore tutela degli spazi privati, per esempio dei condomini e degli androni, ben venga. D’altronde abbiamo già esempi simili nel centro storico della città e i commercianti pagano per vedere tutelate le loro vetrine. Un lavoro che, voglio sottolineare, si affianca a quello che gli enti locali e diverse associazioni stanno portando avanti con l’obiettivo di combattere la criminalità, nella Gad come in altre aree». Ma, chiediamo a Tagliani, la situazione nel quartiere com’è ora? Stabile, in peggioramento o in miglioramento? «È certamente migliorata – risponde il sindaco – e guardi che ce lo dicono direttamente i cittadini che ci abitano. Certo, i fenomeni di criminalità esistono, non sono mere sensazioni o percezioni soggettive. La prostituzione, la cessione di piccoli quantitativi di sostanze stupefacenti: tutto ciò crea disagio alle persone. Ma stiamo intervenendo».
Criticità evidenti che dalle nostre parti non sono ancora sfociate in picchi estremi di intolleranza rivolti alla generalità degli immigrati o addirittura ai profughi, come accade in questi giorni al centro di accoglienza di Tor Sapienza, a Roma. È un rischio che si corre anche dalle nostre parti, quel clima? «No, assolutamente – replica Tagliani -, qui siamo su un altro piano. Anche a Ferrara abbiamo un campo nomadi, ormai da tantissimo tempo, eppure non mi risultano fenomeni di intolleranza di alcun tipo nei confronti di chi ci vive». Al sindaco non è sfuggito il lungo intervento, pubblicato ieri su questo giornale, del segretario provinciale del Sap, il sindacalista in divisa Luca Caprini, che denunciava i guai della Polizia: «Ma è quel Caprini che è stato candidato alle ultime amministrative in una coalizione diversa dalla mia?», chiede Tagliani. «È candidato anche ora alle regionali», gli rispondiamo. «Vede – riprende il sindaco –, in queste circostanze ci si può prestare all’equivoco. A Caprini vorrei dire che le sue preoccupazione circa le risorse a disposizione delle forze dell’ordine sono le mie e sono di tutti».
Fabio Termin
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