Un po’ meno edifici con amianto
Sono passati in due anni da 60 a 47: diverse scuole e supermarket
Migliora ma di poco la situazione degli edifici all’amianto, secondo le mappe della Regione Emilia Romagna. L’ultimo aggiornamento, al 15 giugno, vede un calo degli edifici pubblici e privati aperti al pubblico con presenza di amianto, rispetto alla rilevazione di due anni e mezzo fa. Siamo infatti passati da 60 edifici sotto la lente della Regione agli attuali 47. Alcuni comuni ferraresi sono spariti dalla mappa dell’amianto, come ad esempio Poggio Renatico, che nel 2012 aveva due situazioni da tenere sotto controllo, mentre notevoli passi in avanti sono stati fatti ad Argenta (da 6 a 2 edifici), Ostellato (da4 a 1) e Mirabello (da 3 ad un solo edificio). Tra i comuni con maggiore presenza di edifici all’amianto, stando sempre all’elenco consultabile nel sito della Regione, c’è Bondeno, che resta a quota 12, come due anni fa. Il fatto è che in alcuni casi, come ad esempio l’edificio a fianco della biblioteca, risultano già effettuati interventi di bonifica o totale rimozione, quindi bisogna vedere se i problemi di aggiornamento di questa lista (tutto dipende dalla tempestività di comunicazione da parte degli enti interessati) sono ancora presenti. Al secondo posto Ferrara e Portomaggiore, con 7 edifici ancora da bonificare a testa, poi vengono Tresigallo con 3, Migliarino, Argenta, Berra, Codigoro, Copparo e Vigarano con 2. Chiudono la lista ferrarese Jolanda, Massa Fiscaglia, Ostellato, Mirabello, Ro e Comacchio con un edificio da sistemare.
Per quanto riguarda la tipologia di questi edifici, ci sono dieci tra asili, scuole e palestre scolastiche, ben quattordici campi sportivi e palestre a uso pubblico, un teatro (il Moderno di Argenta), cinque parrocchie e chiese, otto supermercati e capannoni di attività commerciali. In tutti i siti rimasti nell’elenco, sottolinea la Regione, «le aziende Asl svolgono attività di controllo e vigilanza per verificare che i proprietari mettano in atto tutte le procedure previste dalla legge per la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini». Le bonifiche possibili sono tre: rimozione del materiale, incapsulamento o confinamento.
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